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Montevarchi. VORREIANDAREALMUSEO Percorsi di accessibilità museale

VORREIANDAREALMUSEO

Percorsi di accessibilità museale

 

Al Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento – Museo Civico di Montevarchi torna il programma inclusivo di visite e laboratori dedicati a pubblici con esigenze specifiche e disabilità.

 

Ottobre 2025 – Maggio 2026

 

3 Vorreiandarealmuseo Percorsi di accessibilità museale 250Per il quinto anno consecutivo, il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento – Museo Civico di Montevarchi presenta “Vorreiandarealmuseo. Percorsi di accessibilità museale”, un progetto volto a rendere l’arte accessibile a tutti e a creare momenti di incontro, scoperta e condivisione. Da ottobre 2025 a maggio 2026, il programma proporrà visite guidate e laboratori per persone non vedenti e non udenti, attività dedicate a giovani con autismo, anziani, famiglie straniere e adolescenti con difficoltà relazionali, favorendo l’inclusione culturale e sociale.

Il progetto è coordinato da Federica Tiripelli, direttrice del Museo, e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze. Ha ricevuto il contributo dell’Associazione Fratelli Nannicini APS ed è realizzato grazie alla collaborazione con numerosi partner: MTA - Sistema Museale Musei Toscani per l’Alzheimer, Museo Tattile Statale Omero di Ancona, UFSMIA – USL Toscana sud est, ISIS Valdarno, Istituti Comprensivi F. Petrarca e F. Mochi, Associazione Conkarma, ASP Montevarchi, ENS - Ente Nazionale Sordi, Associazione Abbracciamo il Valdarno, Associazione Fotoamatori Francesco Mochi e AVO - Associazione Volontari Ospedalieri. L’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus -Airalzh concede il patrocinio.

Dopo il successo dei video in Lingua dei Segni Italiana (LIS) già disponibili in museo e online, l’offerta per i visitatori non udenti si arricchisce con visite guidate dedicate. Per garantire l’accessibilità ai non vedenti e ipovedenti, il Museo realizzerà due libri tattili su opere della collezione permanente, con immagini in rilievo, collage polimaterici e testi in nero, a caratteri grandi, e Braille, corredati da tracce audio. Gli studenti degli Istituti Comprensivi coinvolti parteciperanno alla stesura dei testi e alla realizzazione delle immagini, affiancati dalle educatrici museali, affrontando temi di inclusione e strumenti per rendere l’arte fruibile a tutti. Questi libri si aggiungono al Totem sensoriale, alle audiodescrizioni e ai video LIS, ampliando il percorso tattile costituito da oltre cinquanta sculture.

Nell’ambito del progetto pilota M.I.R.A. – Musei in rete per l’autismo, in collaborazione con il Museo Paleontologico, saranno organizzate visite semplificate e laboratori per bambini e adolescenti con autismo, condotti da educatori museali e psicologi. Le attività teatrali a cura della compagnia Diesis Teatrango, dirette da Piero Chierici, offriranno momenti di creatività e benessere.

In collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore ISIS Valdarno, referente per le scuole della ASL Toscana sud est nel progetto di inclusione e apprendimento “Margherita”, è stato sviluppato un percorso educativo dedicato a una classe dell’istituto, che comprende anche uno studente con autismo.

Quest’anno, inoltre, al fine di valorizzare i risultati e coinvolgere la cittadinanza, sabato 4 e domenica 5 ottobre 2025, durante il PaleoFestival 2025 - il Festival della Preistoria che si tiene ogni anno a Montevarchi - il Museo allestirà una mostra con gli artefatti realizzati dai ragazzi nella scorsa edizione, offrendo l’occasione di presentare i nuovi cicli di attività e condividere le migliori pratiche in tema di accessibilità.

Il programma prevede anche momenti pensati per le persone con Alzheimer e i loro caregiver, inseriti nei progetti più ampi “Bartolea Caffè” e “Atelier Alzheimer”, promossi dal Comune di Montevarchi e rivolti ai nuclei familiari del Valdarno Superiore. Ogni appuntamento, seguito da un team multiprofessionale, offrirà l’occasione di avvicinarsi alle sculture, condividere impressioni ed emozioni e, in alcuni casi, partecipare ad attività pratiche che stimolano la creatività e la memoria. I soci dell’Associazione Fotoamatori Francesco Mochi accompagneranno gli incontri documentando i momenti più significativi: fotografie, poesie e racconti dei partecipanti saranno raccolti in un piccolo quaderno, diventando così un vivido racconto delle esperienze e dei legami creati attraverso l’arte.

Nel quadro di un percorso condiviso tra il Museo e la Casa di Riposo ASP Montevarchi, verranno organizzate attività di stimolazione cognitiva pensate per sostenere gli anziani ospiti dell’RSA nel mantenimento e nello sviluppo delle loro capacità residue. Alcuni incontri, rivolti a piccoli gruppi composti da bambini e anziani e realizzati in collaborazione con la compagnia teatrale Diesis Teatrango, offriranno agli anziani momenti di serenità, gioco e responsabilità, mentre i più piccoli avranno l’opportunità di creare legami significativi al di fuori del contesto familiare.

Per dare maggiore visibilità al progetto e coinvolgere l’intera comunità, in collaborazione con AVO – Associazione Volontari Ospedalieri e l’Istituto Comprensivo Petrarca – realtà che, insieme al Museo, collaborano attivamente con la ASP – nel mese di maggio sarà organizzata una giornata di festa a conclusione del ciclo di incontri. L’evento si svolgerà sia all’interno delle sale del Museo sia nella piazza antistante, coinvolgendo attivamente anziani, volontari, studenti, famiglie e docenti, celebrando così i risultati raggiunti e il valore delle relazioni intergenerazionali.

Parallelamente, gli incontri del corso di italiano organizzato dall’associazione Caritas Solidarietà e Accoglienza – Progetto Faisa, rivolti a donne straniere, si inseriscono nel più ampio percorso di inclusione e partecipazione promosso dal Museo. Pensati per favorire l’integrazione tra la popolazione locale e i nuovi residenti, questi incontri, strutturati in piccoli gruppi e modulati in base al livello di conoscenza della lingua, offriranno occasioni di scambio culturale, dialogo e reciproca conoscenza. Durante le domeniche pomeriggio primaverili, le attività saranno estese anche alle famiglie, con laboratori che coniugano apprendimento, gioco e piacere della scoperta, coinvolgendo l’intero nucleo domestico in esperienze condivise e formative.

Dalle indagini svolte nelle scuole del Valdarno Superiore aretino, che hanno coinvolto dieci Istituti Comprensivi e tre Istituti Superiori, e dai dati raccolti attraverso lo sportello psicologico e gli interventi educativi dell’UFSMIA – Zona distretto Valdarno, è emerso che tra preadolescenti e adolescenti si riscontrano difficoltà di comunicazione e relazionali, con alcuni casi di fobia sociale che sfociano in isolamento e abbandono scolastico.

Per rispondere a queste esigenze, in collaborazione con l’Associazione Conkarma verrà realizzato un ciclo di incontri presso il Centro Diurno UFSMIA, condotto da un team multiprofessionale, dedicato a preadolescenti e adolescenti che affrontano difficoltà comunicative e relazionali, ansia o depressione legate a isolamento sociale, insicurezza, bassa autostima e incertezze identitarie.

Maggiori informazioni sui singoli progetti, le date di inizio di ognuno e le modalità di partecipazione si possono trovare sul sito del Cassero per la scultura di Montevarchi www.ilcasseroperlascultura.it

Informazioni

Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento, Montevarchi

Tel.055 9108274

e.mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | sito www.ilcasseroperlascultura.it

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Conferenza stampa e preview della mostra Voyeur di Giuseppe Gallo (con svelamento della scultura dedicata a Pulcinella e a Eduardo)

Conferenza stampa e preview

della mostra Voyeur di Giuseppe Gallo

(con svelamento della scultura dedicata a Pulcinella e a Eduardo)

Sabato 27 settembre ore 12

Galleria Nicola Pedana, Caserta

 

Locandina Giuseppe Gallo 150Sabato 27 settembre alle 12 conferenza stampa aperta e preview di Voyeur, la mostra personale dell’artista internazionale Giuseppe Gallo nella Galleria Nicola Pedana di Caserta.

L’incontro con giornalisti e appassionati d’arte sarà ospitato in galleria. Interverranno il maestro Giuseppe Gallo, il critico d’arte Enzo Battarra e il gallerista Nicola Pedana. Nell’occasione sarà svelata la scultura a parete che l’artista ha inteso esporre come omaggio al territorio che lo ospita: “Maschera napoletana, Pulcinella sul volto di Eduardo De Filippo" della serie scultorea “Prismi”, dedicata al tema della maschera.

In esposizione ci saranno anche altre due monumentali sculture del ciclo “Prismi”, oltre a una serie di lavori su superficie che esalteranno il tema “Voyeur”, un invito a interrogarsi sul concetto di sguardo, sulla sua natura analitica e introspettiva e sulla sua capacità di farsi esperienza. Ogni opera, come il visitatore, è un voyeur, un “osservatore” e al contempo un “osservato”.

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Giovedì 25 settembre insieme alla presentazione del libro di monsignor Sorrentino anche l’apertura di un’esposizione fotografica CANTICO DELLE CREATURE, UNA MOSTRA AL VESCOVADO

Giovedì 25 settembre insieme alla presentazione del libro di monsignor Sorrentino anche l’apertura di un’esposizione fotografica

CANTICO DELLE CREATURE, UNA MOSTRA AL VESCOVADO

Realizzata dagli studenti dell’Istituto omnicomprensivo Dante Alighieri di Nocera Umbra

 

Locandina Assisi 250ASSISI - Sarà presentato giovedì 25 settembre alle ore 17 l’ultimo libro del vescovo delle Diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, uscito martedì 16 settembre per Mondadori e intitolato Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole. Il libro rappresenta una rilettura dell’opera di San Francesco ed esce in occasione degli 800 anni dalla composizione del testo; a parlarne nella Sala della Spogliazione del palazzo vescovile, insieme con il vescovo, saranno lo storico e saggista Franco Cardini e il giornalista Piero Damosso, coordinatore del Comitato editoriale della Fabbrica di San Pietro. Per l’occasione l'Associazione Umbria Pro-Attiva di Perugia, I ‘Istituto omnicomprensivo "Dante Alighieri" di Nocera Umbra, in collaborazione con la Diocesi Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino, inaugurerà anche la Mostra "Cantico delle Creature". Un'esposizione realizzata dagli studenti del Laboratorio di Fotografia e Immagine proveniente da archivio alla quale hanno lavorato, in diversi anni scolastici, gli allievi seguiti dai professori Giuliano Tili e Oriella Galafate. L’organizzazione e l’allestimento è a cura dell'Associazione Umbria Pro-Attiva Perugia con la collaborazione creativa di Antonio Pucci, Carlo Calzolari, Carlo Settimi, Giuliano Tili e Walter Malagoli. La mostra, composta da 18 quadri formato 100x140 cm, è stata realizzata attenendosi ad una creativa e qualificata impostazione grafica. La caratteristica distintiva consiste nell'elaborazione con specifiche composizioni visive diversificate della struttura grafica seguendo comunque l'ordine del testo poetico scritto da San Francesco. Dopo alcuni quadri introduttivi di presentazione si prosegue evidenziando, una alla volta, le terzine del "Cantico" unendole ad una immagine particolarmente ideativa e incisiva. Non mancheranno lavori che trattano di “alcuni grossi mali che affliggono i nostri tempi: la violenza, la droga, l'inquinamento, il mancato rispetto delle regole comportamentali sulle strade”.  La mostra, per i contenuti esposti e l'originalità dell’opera di forte impatto ambientale e valoriale, può essere concepita come ispiratrice per la riflessione e la ricerca del messaggio di pace, di ogni creatura, nell'armonia di tutto il Creato. In occasione dell’VIIl centenario della composizione del "Cantico delle Creature", l’esposizione si conclude con una suggestiva immagine che riproduce le tre pagine del manoscritto 338 - una delle più antiche testimonianze del testo originale custodito presso la Biblioteca del Sacro Convento di Assisi.

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Tornano le GEP, Giornate Europee del Patrimonio

Tornano le GEP, Giornate Europee del Patrimonio

Il Museo Multimediale delle Acque Campane, MUMAC, realizzato dall’Associazione Terre di Campania APS, celebra il tema “Architetture: l’arte di costruire” intrecciando storia, ingegno, paesaggio e acqua.

 

Locandina 1 acqua 250Sabato 27 settembre alle ore 18:00, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, si terrà, presso il MUMAC, il convegno “Architetture d’Acqua”, un incontro pensato per ripercorrere due straordinarie opere dell’ingegneria idraulica in Campania: l’Acquedotto Augusteo del Serino, eccellente testimonianza della sapienza romana e l’Acquedotto Carolino, maestosa realizzazione borbonica.

Silvia Fabbrocino, idrogeologa e direttrice tecnico-scientifica del MUMAC, Antonio De Simone, archeologo, e Mariano Nuzzo, soprintendente ABAP per le province di Caserta e Benevento, con il coordinamento di Maddalena Venuso, giornalista, accompagneranno il pubblico alla scoperta dell’acqua come elemento progettuale e costruttivo nell’architettura e nel paesaggio. È stata invitata ad intervenire Paola Ricciardi, soprintendente ABAP Area Metropolitana di Napoli. Aprirà l’incontro Simone Ottaiano, direttore del MUMAC.

Si tratta di un’occasione unica per riscoprire il valore del patrimonio, talora nascosto o poco conosciuto, che giace davanti ai nostri occhi. L’iniziativa prende il via dalla volontà di partecipare alle GEP - Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura. Il tema dell’edizione 2025 è “Architetture: l'arte di costruire” e si riallaccia allo slogan “Heritage and Architecture: Windows to the Past, Doors to the Future”, scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dagli Stati aderenti alla manifestazione.  È un invito a riflettere sul valore culturale del paesaggio costruito che ci circonda e un'opportunità per riscoprire l’architettura come espressione viva della storia, della cultura e delle aspirazioni delle comunità, italiane ed europee.

Il MUMAC, consapevole che i custodi del Patrimonio sono i singoli cittadini e che la tutela dei Beni Culturali si realizza solo con la conoscenza, ha invitato i relatori ad illustrare l’antico connubio fra architettura e risorse idriche, che in Campania ha visto erigere opere maestose che ancora oggi raccontano una storia di cui non possiamo che essere orgogliosi. Dall’ “Acqua intesa come straordinaria finestra aperta sul passato e sul futuro”, a cura di Silvia Fabbrocino, al “Viaggio dell’acqua nella Campania antica” raccontato da Antonio De Simone, fino alle “Architetture dell’acqua tra Sannio e Terra di Lavoro”, illustrate da Mariano Nuzzo, l’evento costituisce l’occasione per costruire insieme nuove consapevolezze.

La serata si chiuderà con un Workshop artistico, Gocce di saggezza, curato da Ilaria Moscato, curatrice d’arte ed esperta di comunicazione e didattica museale

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Galleria Nazionale delle Marche: già 68mila visitatori per la mostra-evento dedicata a Cantarini il Pesarese

Galleria Nazionale delle Marche:

già 68mila visitatori per la mostra-evento

dedicata a Cantarini il Pesarese

Al piano terra di Palazzo Ducale di Urbino ultime tre settimane per l’esposizione temporanea dedicata all’Artista marchigiano del XVII secolo. A seguire tre giornate di studio a Pesaro sulla funzione scientifica dell’appuntamento artistico che ha caratterizzato il 2025

 

l1050745 250Urbino - A quattro mesi esatti dalla sua inaugurazione sono già 68mila le persone che hanno visitato la mostra monografica Simone Cantarini (1612-1648). Un giovane maestro tra Pesaro, Bologna e Roma, allestita negli spazi della Galleria Nazionale delle Marche, a Urbino, che resterà aperta fino domenica 12 ottobre 2025.

Un successo di pubblico, che si aggiunge a quello straordinario della mostra dedicata a Federico Barocci nel 2024 e che dà ragione alla volontà del Direttore del museo urbinate, Luigi Gallo, di proseguire nell’opera di riscoperta dei protagonisti della pittura Marchigiana del Seicento.

Curata dallo stesso Gallo, da Anna Maria Ambrosini Massari (Docente di Storia dell’arte moderna all’Università di Urbino) e da Yuri Primarosa (Storico dell’arte), e organizzata in collaborazione con le Gallerie Nazionali Barberini Corsini di Roma, l’esposizione dedicata a Simone Cantarini testimonia l'estro pienamente moderno del giovane pittore attraverso una selezione di 56 dipinti.

Prima del suo genere a Urbino, città che il giovane Cantarini frequentò, dallo scorso maggio la mostra è anche l’occasione per celebrare l’ingresso, nelle collezioni di Palazzo Ducale, delle opere del Pesarese che, dopo il deposito della collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e delle due grandi pale arrivate dalla Pinacoteca di Brera con il progetto 100 opere tornano a casa, si arricchisce di un ulteriore nucleo di opere, grazie all’accordo di comodato sottoscritto con Intesa Sanpaolo, comprendente anche cinque dipinti di Cantarini.

Tra l’altro, mancano ancora tre settimane alla chiusura della mostra, per cui il dato dell’affluenza dei visitatori a Palazzo Ducale è destinato a un notevole incremento, il quale confermerà il successo della mostra, che avrà anche un’appendice pesarese.

Dal 13 al 15 ottobre, infatti, Palazzo Montani Antaldi del capoluogo marchigiano ospiterà “Simone Cantarini e il suo tempo. Maestri, allievi, seguaci”, convegno internazionale di studi a cura di Anna Maria Ambrosini Massari e Yuri Primarosa – entrambi co-curatori della mostra in corso – che si prefigge di affrontare i molteplici aspetti della produzione di Cantarini e fornire l’occasione per un valido confronto tra i diversi contesti in cui il pittore visse e operò: Pesaro, Bologna e Roma. L’emergere di differenze e analogie nel complesso panorama italiano permetterà di osservare le scelte dell’artista e dei suoi allievi, come pure le tendenze del mercato dell’arte del tempo, che favorì l’ascesa di suoi imitatori e seguaci: maestri ancora poco conosciuti, del calibro di Flaminio Torri e Lorenzo Pasinelli, che traghettarono il magistero del Pesarese nella pittura emiliana del secondo Seicento.

Da segnalare che la prima sessione del convegno, prevista per lunedì 13 al mattino, sarà moderata da Luigi Gallo, Direttore della Galleria Nazionale delle Marche e co-curatore della mostra su Cantarini.

Importante occasione

Nato a Pesaro nel 1612 e scomparso prematuramente nel 1648, in circostanze ancora misteriose, Simone Cantarini – il più grande pittore marchigiano del Seicento – sarà celebrato 28 anni dopo la memorabile mostra organizzata a Bologna da Andrea Emiliani.

L’esposizione che si tiene negli spazi di Palazzo Ducale di Urbino propone al pubblico una selezione altrettanto ricca di opere del Pesarese, il cui corpus pittorico – accresciutosi notevolmente – è stato per l’occasione ulteriormente incrementato da opere inedite provenienti da collezioni pubbliche e private.

Grazie a prestigiosi prestiti da musei italiani ed europei, importanti opere di Cantarini ospitate negli ambienti storici di Palazzo Ducale, recentemente riallestiti, sono accostate per la prima volta a numerosi capolavori del pittore e di maestri a lui contemporanei, al fine di presentare al pubblico l’intera parabola artistica del pittore nel suo contesto.

L’obiettivo della mostra

Il progetto espositivo si pone l’obiettivo di approfondire aspetti ancora poco noti della produzione artistica di Cantarini: la sua prima attività nella terra d’origine, i rapporti con la famiglia Barberini e in particolare con il cardinal legato Antonio Barberini junior, il funzionamento della sua bottega e, in filigrana, il suo rapporto con Guido Reni a Bologna, segnato dal litigio a seguito della Trasfigurazione di nostro Signore commissionata dai Barberini nel 1637 per la chiesa del Forte Urbano a Castelfranco.

Mentre il Montefeltro scompariva dall’orizzonte della storia sotto l’assalto dei Medici prima e di Urbano VIII Barberini dopo, il Pesarese metteva a punto un linguaggio straordinariamente innovativo, frutto della sua formazione marchigiana sotto il segno di Raffaello e Barocci, unita al modello reniano appreso a Bologna tra il 1630 circa e il 1639 e allo studio dell’antico al quale si era dedicato nel biennio romano inquadrato nell’equipe di casa Barberini (1640-1642).

La sua originale sintesi di classicismo e naturalismo, riconducibile al suo ritorno a Bologna a seguito della morte di Guido nel 1642 e alla disfatta dei Barberini segnata dalla guerra di Castro del 1641 e dalla morte del papa nel 1644, chiudeva un’epoca gloriosa, all’insegna di nuovi orizzonti. Il soggiorno romano si presentava infatti come una sorta di ritorno al grande stile dei bolognesi e tornato a Bologna, Simone si dedicò molto all’invenzione e all’elaborazione del progetto. Il suo linguaggio, che diventò vera e propria maniera, non guardava infatti soltanto ai modelli aulici dei campioni urbinati, ma si apriva a ventaglio a stimoli più aggiornati, provenienti da Roma e Bologna.

I temi dell’esposizione

L’esposizione ruota attorno ai seguenti nuclei tematici: il ritratto – per cui secondo Carlo Cesare Malvasia (1678) Cantarini era “provisto di una particolar dote” – (Autoritratto, Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini; Ritratto di Guido Reni, Bologna, Pinacoteca Nazionale; Ritratto di Eleonora Albani Tomasi, Pesaro, Collezione Banca Intesa Sanpaolo; Ritratto di Antonio Barberini junior, Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini), i temi profani (Allegoria della pittura, Repubblica di San Marino, Collezione Cassa di Risparmio; Ercole e Iole, Roma, Collezione privata; Giudizio di Paride, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, in deposito presso Urbino, Galleria Nazionale delle Marche) e il rapporto di Cantarini con gli altri maestri del suo tempo, a partire appunto da quello col Reni, che viene mostrato nel percorso espositivo attraverso il confronto con alcune delle produzioni che Simone emulò come il San Girolamo (Parigi, Galerie Canesso), il Davide e Golia (Urbino, Galleria Nazionale delle Marche – donazione Volponi), il San Giuseppe (Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica, Galleria Corsini) e il San Giovanni Battista (Londra, Dulwich Picture Gallery).

INFO MOSTRA

Simone Cantarini (1612-1648). Un giovane maestro tra Pesaro, Bologna e Roma

a cura di Luigi Gallo, Anna Maria Ambrosini Massari e Yuri Primarosa

Fino al 12.10.2025

Orari: da MA a DO: dalle 8:30 alle 19:15 (chiusura biglietteria ore 18:15); LU chiuso

Ingresso: € 12 intero; € 2 ridotto

Catalogo edito da Officina Libraria

Galleria Nazionale delle Marche

Palazzo Ducale di Urbino

Piazza Rinascimento 13, 61029 Urbino (PU)

Telefono: 0722 2760