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Performatialtri_rassegna per formati in continua definizione

LAPILLI Foto locandinaArte performativa, teatro, danza e musica danno corpo alla III edizione di Performatialtri_rassegna per formati in continua definizione, in programma mercoledì 23 e giovedì 24 Settembre in vari spazi di Firenze. Il progetto, ideato e organizzato da Il Vivaio del Malcantone, Murmuris, Atto Due e promosso dal Comune di Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2015, ospita e promuove azioni artistiche fuori formato, pensate e realizzate in spazi non convenzionali: un modo per offrire una prospettiva diversa sui luoghi, cercando di portare alla luce il legame che sussiste tra la città e il suo modo di vivere larte.

Performatialtri si vuole collocare nellattualità del contesto urbano e sociale con una serie di proposte che interpretino la contemporaneità attraverso le varie declinazioni dellassenza, trasformando le circostanze e la scarsità in sfida ed opportunità, sapendone cogliere lo stimolo ed utilizzando tutto questo come occasione per proporsi al pubblico in un formato altro da sé.

Apre l’edizione Formati e strategie per la produzione culturale contemporanea, un incontro sul tema della produzione e della sostenibilità culturale, in programma mercoledì 23 alle ore 17.00 presso Le Murate Caffè Letterario, con Claudia Balocchini (Presidente de Il Vivaio del Malcantone, avvocato per il no profit e fundraiser), Cesare Torricelli (pedagogista, regista teatrale, co-fondatore de Il Vivaio del Malcantone), Laura Croce (attrice, cofondatrice del premio In-Box e dell’associazione Murmuris Teatro), Silvano Panichi (direttore di Laboratorio Nove e co-fondatore di Atto Due) e Serena Telesca (CROWDARTS  Founder & CEO). A seguire, alle ore 19.00, la performance Aria di Vetro, di e con Martina Francone e Simone Tecla all’interno degli spazi di Société Anonyme (via Niccolini, 3r) e alle 21.30: Il giardino, nonostante. Sub tegmine fagi (sotto lombra del faggio),con Simona Arrighi, Luisa Bosi, Laura Croce, Sandra Garuglieri in un giardino privato di via della Mattonaia 36.

Il programma prosegue giovedì 24 a partire dalle ore 19.00 alla Limonata di Villa Strozzi con quattro performance: ///Exactly! "You don't have to speak english to enjoy good food” di e con Angela Burico e Primavera Contu; Vanitas - natura morta in azionedella coreografa Barbara Stimoli; INIZIALI, un progetto della danzatrice Marta Bellu e RETIRO, una performance della danzatrice Lucia Guarino. A chiudere la serata e la rassegna troviamo The Flamingos, band surf rock composta da Fabio Binarelli, guitar, Simone Morgantini, tenor sax, Piero Spitilli, bass, Simone Tecla, drums.

Artisti: Angela Burico, Barbara Stimoli, Laura Croce, Lucia Guarino, Luisa Bosi, Martina Francone, Primavera Contu, Sandra Garuglieri, Simona Arrighi, Simone Tecla.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, su prenotazione. Per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure tel. 339 3043656 .

PROGRAMMA:

23 Settembre alle ore 17.00
Caffè Letterario - Piazza delle Murate

Formati e strategie per la produzione culturale contemporanea

Un incontro sul tema della produzione e della sostenibilità culturale.

con Claudia Balocchini (Presidente de Il Vivaio del Malcantone, avvocato per il no profit e fundraiser), Cesare Torricelli (pedagogista, regista teatrale, co-fondatore de Il Vivaio del Malcantone), Laura Croce (attrice, cofondatrice del premio In-Box e dell’associazione Murmuris Teatro), Silvano Panichi (direttore di Laboratorio Nove e co-fondatore di Atto Due) e Serena Telesca (CROWDARTS  Founder & CEO)

23 Settembre ore 19.00

Société Anonyme _ Via Niccolini, 3r, ang. via della Mattonaia

Aria di Vetro

di e con: Martina Francone e Simone Tecla

Aria di Vetro indaga la relazione tra danza e musica. Attraverso l'esplorazione del movimento del musicista mentre suona il proprio strumento e l'attenzione alla musicalità del corpo danzante, Simone e Martina compongono un dialogo che invita musica e danza ad unirsi. Le Metamorfosi di Ovidio sono il punto di partenza del lavoro. I performer esplorano la possibilità di cambiare continuamente dimensione, modellando lo spazio e trasformando rapidamente la materia ed i significati.

23 Settembre ore 21.30

Giardino di via della Mattonaia,  36

Il giardino, nonostante. Sub tegmine fagi (sotto l’ombra del faggio)

Ideazione Simona Arrighi e Sandra Garuglieri

Testo originale Magdalena Barile

Con Simona Arrighi, Luisa Bosi, Laura Croce, Sandra Garuglieri

Collaborazione al progetto Francesco Migliorini e Silvano Panichi

Benvenuti nel giardino della libertà e delluguaglianza. Ogni sera 4 attrici/cortigiane si esibiscono al servizio della loro esigente padrona, Madame. In scena le avventure del Candido di Voltaire, giovane ottimista metafisico a spasso nel peggiore dei mondi possibili: il nostro. In una gara di asservimento volontario le 4 competono per compiacere Madame. Quando Madame viene decapitata nel suo giardino, senza una padrona per cui esibirsi e con un nuovo potere alle porte, le 4 dovranno decidere cosa fare delle loro esistenze.

24 Settembre a partire dalle 19

Limonaia di Villa Strozzi

///Exactly! "You don't have to speak english to enjoy good food"

di e con Angela Burico e Primavera Contu

performance
Durata: 30'

Una cena elegante, il miglior ristorante della città (così dicono) e dei continui, incespicanti, tentativi di comunicare. Le parole si fanno suono e le immagini ne complicano il significato, come traducendo da un linguaggio antico in cui ogni termine, combinato con gli altri, assume un valore differente. Le loro frequenze creano una scena in cui la materia non ha più peso, segnano il confine tra ciò che viene detto e il taciuto, tra la realtà interna e lo spazio al di fuori, tra i luoghi accessibili e le zone proibite. Quante altre realtà sono possibili?

Vanitas- natura morta in azione -

Coreografia, interpretazione e scenografia: Barbara Stimoli
Musiche: Spacemen3
Consulenza musicale e editing: Spartaco Cortesi, Niccolò Gallio Con il sostegno di Compagnia Arearea - Udine
Durata: 20'

“Se gli altri si guardassero attentamente, come faccio io, si troverebbero, come me, pieni di vanità e di stupidaggine, disfarmene non posso senza disfare me stesso. Ne siamo tutti impregnati, gli uni e gli altri; ma quelli che se ne accorgono ne sono un popiù esenti, ma non ne sono certo”. Michel de Montaigne – Della Vanità Giocare con la vanità è giocare con la propria identità, confrontarsi con la transitorietà e la mutevolezza delle cose e delle azioni. Eʼ pensare che in un attimo ci si può trovare in un mondo capovolto. Vanità è specchiarsi con se stessi e con la morte. Vanitas è un memento mori, una natura morta in azione.  Eʼ attraverso le corde che ho voluto rendere la sospensione dellʼidea della morte. La Vanità ci tiene lontani dallʼidea che tutto può finire da un momento allʼaltro. Una vita appesa ad un filo, o ad una corda.

INIZIALI

un progetto di Marta Bellu
in collaborazione col Il Vivaio del Malcantone
con la partecipazione di I.G. (Irene Galli), A.S (Anaita Safai), E.O. (Edoardo Orofino), F.C.(Francesco Cioppi), L.L. (Laura Lucioli), F.S. (Francesca Sera)
con il supporto di Gabriele Gonzi.
Il lavoro presentato costituisce un momento di apertura del processo di ricerca.

Performance: Laura Lucioli, Francesco Cioppi, Edoardo Orofino

Iniziali è un complesso di trasformazioni, di energia e di informazioni realizzato in un corpo fisico e mosso dal sentire ossia dall'incorporazione di un input. L'input che abbiamo utilizzato per questo processo fisiologico sulla sensazione sono parole, ovvero inizi, scaturite da libere associazioni da e per il corpo con cui non hanno una relazione di significato ma solo di senso. Ogni inizio è legato ad un iniziale che lo inventa, lo incorpora, lo metabolizza e lo restituisce in qualche forma non predeterminata.

RETIRO

concetto e coreografia: Lucia Guarino

fotografia: Errico di Tenne

musica: DJ PINCHADO (Julio Lozano)

con il supporto di: Indisciplinarte, TerniFestival, DanceMovesCities 2014, MovinUp 2014, Mosè Risaliti, Jacopo Jenna, Luca Camilletti, Il Vivaio del Malcantone, Peercoaching (Teatro della Limonaia Sesto Fiorentino 2014)

La riflessione sviluppa i tre elementi dello spazio: il privato, il pubblico e il momento che intercorre tra i due, il “tuffo” come estremo atto di libertà e coraggio o come accettazione del proprio fallimento. Lincanto è nella sua estetica e lobiettivo è quello di interpretare limmagine del ribaltamento del corpo e della cristallizzazione della spirale dinamica che avviene un attimo prima dello “schianto”. Lattimo dove la bestialità e la ragione, tra vertigine, ritualità e coraggio, si incontrano. RETIRO nasce nel 2014 come primissimo studio al festival di Terni in occasione di Dance Moves Cities 2014 e come vincitore del Bando MOVINUP2014 viene presentato a Buenos Aires presso lo spazio Pata de Ganso.

Il lavoro, inoltre,  ha origine da “Chi cade di testa si alza in piedi” , progetto coreografico di Lucia Guarino e Mosè Risaliti, nato nel 2013 nellambito di Accademia del Vuoto, progetto di formazione per artisti promosso da Il Vivaio del Malcantone in rete con Atto Due e Murmuris.

The Flamingos

The Flamingos play Surf Beat! From Dick Dale to The Ventures, from The Shadows to The Tornados, always surfin on!

Fabio Binarelli, guitar

Simone Morgantini, tenor sax

Piero Spitilli, bass

Simone Tecla, drums

Info:

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tel. 3393043656

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Biblioteca nazionale di Napoli. Mostra "La conoscenza del mondo islamico a Napoli (XVI-XIX secolo)"

LAPILLI Foto CoranoCon la mostra  "La conoscenza del mondo islamico a Napoli (XVI-XIX secolo)" prende il via martedì 15 settembre alle 16.00 nella Biblioteca nazionale di Napoli il XV Congresso Internazionale di Arte Turca (ICTA).  All'inaugurazione della mostra interventi del direttore della Biblioteca, Vera Valitutto e di  Emilia Ambra e per l'Università Orientale, del rettore  Elda Morlicchio, Michele Bernardini, Lea Nocera e Luca Berardi.

I lavori del convegno di studi hanno inizio mercoledì 16 alle 9.00 presso la Basilica di san Giovanni Maggiore (Rampe San Giovanni Maggiore) saranno presenti l’ambasciatore della Turchia, h.e. Aydın Adnan Sezgin, ed il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, interventi della rettrice Elda Morlicchio e del professore Michele Bernardini. La quattro giorni di studi ed eventi (organizzata dalla Biblioteca nazionale e dall’Università L’Orientale sotto il patronato del Presidente della Repubblica turca e del Ministero turco del turismo e della cultura insieme al nostro Ministero dei beni  e delle attività culturali e del Turismo) è dedicata ai rapporti tra Napoli e la Turchia e vuole approfondire gli studi sulle relazioni diplomatiche, sui rapporti politici e i conflitti militari, e l'arte turca  quale espressione di legami antichi: dall’architettura, agli scavi archeologici, all’arte del libro. La scelta di Napoli sottolinea la lunga e consolidata tradizione napoletana di studi turcologicila e la vitalità dell'attuale ricerca universitaria all’Orientale, ma soprattutto evidenzia l'importanza e la ricchezza del patrimonio artistico napoletano espressione di sforzi antichi di conoscenza reciproca con la Turchia, confermata dalla straordinarietà  delle collezioni di manoscritti turchi e islamici conservati presso la Biblioteca Nazionale della città.

In mostra le prime grammatiche turche autografe realizzate in Europa, mai date alle stampe, inoltre da ammirare una monumentale traduzione latina del Corano (1698) ad opera di Ludovico Marracci, arabista e confessore di papa Innocenzo XI. Di notevole pregio artistico due splendidi codici miniati persiani di metà cinquecento, che  contengono la narrazione del Libro dei Re di Firdawsî, opere di enorme pregio, esempi di sapiente  uso dei colori e motivi ornamentali. La mostra resta aperta fino al 26 settembre 2015 (lunedì-venerdì ore 9.00-18.00, sabato 9.00-13.30, apertura straordinaria domenica 20 settembre ore 11-17)

Una carta della costa napoletana realizzata per illustrare il Libro del Mare (Kitab-i Bahriye) di Piri Reis, ammiraglio e cartografo ottomano di prim’ordine del XVI secolo, è stata scelta come immagine simbolo dell’ intero congresso.

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Scultori & Incisione 1900 -1940

LAPILLI Adolfo De Carolis 3Allo Spazio Espositivo Ernesto Galeffi di Montevarchi, in provincia di Arezzo, ancora sino al 27 settembre 2015 è visitabile la mostra Scultori & Incisione 1900-1940, organizzata dal museo civico Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento, l’unico spazio museale in Italia dedicato interamente alla scultura.

Domani sabato 12 settembre alle ore 16.30, Francesco Parisi, curatore dell’esposizione insieme ad Alfonso Panzetta, terrà la conferenza “L’incisione italiana 1900-1950: tecniche e artisti”. L’ingresso è libero.

Sempre domani, dalle 16 alle 17.30, si terrà il laboratorio “AAA Incisori cercasi”, dedicato ai bambini tra i 5 e gli 11 anni. Il costo è di 6 euro e la prenotazione è obbligatoria allo 055 9108274 o all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Una nuova occasione, dunque, per visitare la mostra: un approfondimento storico-tecnico sulla creatività parallela degli scultori italiani tra Otto e Novecento con oltre ottanta opere risalenti al periodo che va dalla fine del 1800 al 1940. Un viaggio alla scoperta delle incisioni più significative e più rare, realizzate da scultori, con l’intento di sondare e documentare nelle diverse tecniche un’attività che riflette totalmente le singolarità creative di ciascun artista talvolta più noto per la produzione plastica. Così saranno presenti litografie dei futuristi e di grandi nomi come Giorgio de Chirico, Arturo Martini, Marino Marini e Mario Sironi, accanto a lavori di autori meno praticati dal grande pubblico, ma presenti nelle più importanti collezioni di grafica internazionale.

Il Museo

Scultori & Incisioni 1900-1904, mostra dell'estate 2015, rientra pienamente nella mission del museo, nato cinque anni fa nell'antico torrione medievale che il Comune di Montevarchi ha restaurato, dopo averlo avuto in comodato dalla Provincia.  «Unico spazio museale in Italia per vocazione dedicato alla scultura – spiega il direttore Panzetta - il Cassero allestisce infatti progetti espositivi che sono frutto di indagini, ricerche e riflessioni totalmente inedite e che spesso contribuiscono ad una più precisa comprensione della scultura italiana, della sua prassi, dei suoi materiali, dei suoi generi e delle sue poetiche, ma anche dei processi creativi dell'artista scultore».

Nel 2013 il Museo, con il sostegno della Fondazione Carisbo di Bologna, ha organizzato la mostra Sculture da ridere. Da Adriano Cecioni a Quinto Ghermandi. Tra Otto e Novecento un secolo di caricatura e satira nella scultura italiana, allestita a Montevarchi tra marzo e maggio e, riallestita a Bologna, presso Casa Saraceni tra giugno e settembre. Il catalogo di questa mostra è stato segnalato come secondo miglior libro nell’inserto “Lettura” de “Il Corriere della Sera” di luglio 2014.

Con il cofinanziamento della Regione Toscana, tra il 2012 e il 2014, Il Cassero ha progettato e realizzato una serie di eventi nell’ambito di Toscanaincontemporanea2012 e Toscanaincontemporanea2013: una ricognizione e un’indagine critica sul contemporaneo sondando i materiali, le problematiche, i linguaggi e le poetiche di un’arte che nel nostro Paese ha una millenaria tradizione di eccellenza. Nello specifico sono state allestite sette personali “cameo” e multimediali all’interno dello spazio museale, dedicate a scultori italiani di diversa poetica e provenienza (con particolare attenzione agli artisti under 35); un approfondimento storico-tematico sull’alluminio, uno dei materiali (medium) della scultura contemporanea, allestito sia nello Spazio Espositivo Ernesto Galeffi (opere storiche del XX secolo dal Futurismo a Gilberto Zorio) sia nelle sale espositive permanenti del Museo (opere del XXI secolo di scultori emergenti); un approfondimento storico-tecnico dedicato a scultura e mosaico, per sondare e documentare l’evoluzione di questo linguaggio e le differenti declinazioni del concetto di “tessera” da parte degli scultori italiani a partire dagli anni Quaranta del Novecento fino alle attuali generazioni emergenti (allestito sia nello Spazio Espositivo Ernesto Galeffi sia nelle sale espositive permanenti del Museo). 

Scheda tecnica

Scultura & Incisione

1900-1940

5 luglio – 27 settembre 2015 (4 luglio inaugurazione, ore 11)

Spazio Espositivo Ernesto Galeffi (locali di pertinenza del Museo Civico “Il Cassero per la scultura italiana dell'Ottocento e del Novecento”) via Ammiraglio Burzagli 43 - Montevarchi (AR)

Orari: 10-13 e 15-18 da giovedì a domenica.

Primo giovedì del mese: 21,30-23,30.

Biglietto d'ingresso 7 euro, gratis sotto i 6 anni.

L’evento espositivo è accompagnato da un catalogo scientifico, a cura di Alfonso Panzetta e Francesco Parisi con schede di autori vari - Edifir Edizioni, Firenze.

Info:www.ilcasseroperlascultura.it - e.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tel. +39 055 9108274

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Ivan Pili | L’essenziale è Visibile agli occhi. Mostra personale di pittura

Dal 20 settembre al 4 ottobre 2015

Salone di Rappresentanza della Pro Loco | Reggia di Caserta

Inaugurazione domenica 20 settembre 2015 h 18.30. L’artista sarà presente durante la opening.

 

Locandina.smallDopo la prima apertura della Personale “L’essenziale è Visibile agli occhi” presso Palazzo sant’Agostino di Salerno (inaugurata il 24 luglio 2015), l’artista Ivan Pili e le sue opere fanno tappa a Caserta, presso il Salone di rappresentanza della ProLoco nella Reggia di Caserta.

L’artista sarà presente durante l’inaugurazione il 20 settembre alle ore 18.30.

Il testo e la presentazione critica è affidata al Prof Carlo Roberto Sciascia, storico e critico dell’Arte, mentre l’introduzione ai lavori è affidata al curatore Gina Affinito.

Una suggestiva impronta della tecnica naturalistico-verista che rivoluziona l’immagine moderna.

Ivan Pili appartiene alla generazione che si è vista crescere nelle fotografie, che ha conosciuto un mondo rappresentabile non più attraverso i procedimenti tradizionali della pittura, ma soprattutto attraverso la fissazione automatica dell’impronta luminosa: la nuova dimensione del vero.

Ma non solo.

L'artista esprime in chiave romantica e armonica un differente realismo (ed a tratti un iperrealismo), un riferimento preciso dell’arte alla realtà concreta e visibile del mondo: i soggetti dipinti dal Pili, anche i più essenziali e dai gesti apparentemente irrilevanti, diventano un elemento in grado di qualificare l'opera d’arte.

Biografia

Ivan Pili nasce a Cagliari nel 1976. Come tanti talenti, le sue doti artistiche emergono fin dalla tenera età, nei banchi della scuola materna prima per manifestarsi nelle sue prime opere ritrattistiche all'età di 9 anni.

"Assorbe" le peculiarità degli artisti incontrati, ma fa proprie le tecniche stilistiche osservate. Sono gli anni in cui è forte l'interesse per le luci del Caravaggio e la morbidezza del tocco di Renoir e Raffaello.

All'età di 12 anni inizia però la sua avventura musicale, settore in cui riceverà consensi immediati ed a respiro internazionale. La musica diventa la principale attività di Ivan Pili, tralasciando quindi la pittura per oltre 25 anni.

Riscopre dopo questo lungo periodo, l’arte pittorica, mai dimenticata, ripresentata in maniera prepotente e decisa, velata di una maturità artistica ancora in via di definizione.

I soggetti dei dipinti sono i più disparati: dai paesaggi alle nature morte, dai ritratti alle maschere, principalmente quelle della sua terra: la Sardegna.

Curriculum

- Solo Exhibition “L’essenziale è Visibile agli occhi” Palazzo sant’Agostino | Salerno

- “Ode to Food” - Milano Galleria Pisacane , collettiva Milano Art Week for EXPO 2015

- Rassegna “Capua abbraccia i suoi artisti” nell’ambito del Festival della Lingua di Capua (CE)

- Cerimonia di donazione dell’opera “Su Boe” al Comune di Capua durante la rassegna “Coetus”,

Simposio di scultura

- “Italian Soul - Contemporary Art in UAE” a cura di Gina Affinito, Dubai e Abu Dhabi (UAE)

- “Alter Ego, l’Io attraverso l’Ego” a cura di Rinascenza Contemporanea, Pescara (Italy)

- Art Fair Cagliari

- Workshop di pittura murale tenuto presso l’Istituto Italiano di Cultura, Stoccarda (Germany)

- Il giorno 1 ottobre 2014, il Registro delle Eccellenze Italiane ha conferito alle opere di Ivan Pili il

certificato di Eccellenza Italiana 2014/2015 per l’unicità della tecnica pittorica.

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A Milano la mostra “Come l’acqua sul fuoco… l’alchimia tra cibo e design”

Dopo il successo di Napoli, nella suggestiva sala Carceri di Castel dell’Ovo, arriva a Milano la mostra “Come l’acqua sul fuoco… l’alchimia tra cibo e design”, visitabile dal 22 al 27 settembre 2015 presso ADI per EXPÒ, via Bramante 42.

LAPILLI Flyer mostra MilanoLa mostra, curata dalla designer Giovanna Talocci, è intesa come progetto di design che, dal confronto con il cibo, si arricchisce di valenze inconsuete grazie alla sua multisensorialità, alla trasversalità della sua utenza e alla potenza dell’esperienza emozionale che è in grado di suscitare. La ricerca delle forme del cibo diventa esperienza sensoriale che cattura il visitatore e lo proietta in una dimensione dove gli elementi naturali, l’acqua ed il fuoco, fanno riaffiorare il rapporto alchemico fra cibo e design. Molti gli elementi inseriti al suo interno che, proprio come tanti ingredienti messi sapientemente insieme, formano una “ricetta espositiva” particolare ed affascinante. Il connubio cibo-design si legge chiaramente nei percorsi materici e cromatici attraverso un fitto dialogo tra immagini, oggetti, profumi, suoni e colori che rievocano personalissime emozioni e fanno riaffiorare eventi che appartengono al nostro patrimonio di ricordi.

Diversi i percorsi proposti:

- Percorso ricerca food design. Ogni progetto di composizione gastronomica o di utensile per la cucina e la tavola è un modo inedito di immaginare vie per rinnovare la relazione che lega uomo e nutrienti: una storia fatta non solo di necessità, ma soprattutto di immaginazione. Un modo per attivare nuovi desideri attraverso quella creatività che nulla più del cibo sa suggerire ai nostri sensi. Ricerca iconografica a cura di Domitilla Dardi.

- Percorso materia, immagine e design. Vista, olfatto e tatto, questi i sensi stimolati in questo percorso fatto di immagini (foto Patrizia Savarese), prodotti alimentari tipici, oggetti e profumi.

Le tradizioni del food design campano sono custodite come preziosi gioielli, perché il loro valore evocativo ed emozionale è inestimabile. I prodotti tipici diventano materia da toccare, fragranza da sentire. Questi alimenti rappresentano il simbolo e l’identità di un territorio molto vasto e ricco di tradizioni culinarie.

- Percorso Tour Campani. I tour Campani, nati e realizzati in collaborazione con l’associazione Movi_menti, hanno puntato a coinvolgere le realtà locali campane investigando sulle relazioni fra cibo e design in questi territori e raccogliendo esperienze e racconti dei designer e dei maestri dell’enogastronomia.

Hanno partecipato ai tour: Aniello Rega e Nello Antonio Valentino con lo chef Ilaria Mollica, Vincenzo Cristallo con lo chef Carmen Vecchione, Fabio Pirone con lo chef Mirko Balzano; Diego Granese con lo chef Matteo Sangiovanni; Francesco Giannattasio con lo chef Alfonso Manzi; Angelo Ferrucci e Alfonso Vitale con lo chef Pasquale Marigliano; Roberto Monte con lo chef Paolo Amato; Salvatore Martorana con lo chef Alfredo D’Amico; Guido La Puca con lo chef Giuseppe Scamardella; Giovanni Barretta e Carmen Caretti con lo chef Daniele Luongo.

Percorso food, design & cinematografia. Uno dei primi esempi da citare di “food design” in cinematografia può essere attribuito al film Tempi Moderni di Charlie Chaplin, in cui l’uomo viene sfamato da una futuristica macchina per la “nutrizione automatica”. Gli esempi, sono potenzialmente infiniti: il cinema, nel suo costante tentativo di isolare le peculiarità del mondo reale per immortalarlo in un’immagine quanto più fedele possibile, è stato forse il primo grande precursore di quel concetto che noi oggi chiamiamo “food design”. Il montaggio del video è a cura dell’arch. Francesco Scardaccione,

Percorso alchemico. In mostra i progetti di Acquacalda, Gumdesign, Uovodesign e Formafantasma che testimoniano la volontà di ripartire da una tradizione figlia della ragione e grembo di una moderna alleanza tra scienze e natura. Una ripartenza scandita da Re-fire Kit di Francesco Faccin, che come un “Prometeo contemporaneo”, strappa l’uomo dalla primordialità e riconsegna al primitivo d’oggi, magia e gestualità di un’epoca passata. Un’indagine tra natura e cultura, tra tecnologia ed artigianalità che riaffiorano prorompenti nei progetti di  Maurizio Montalti (Officina Corpuscoli) e Simone Benvenuto (Uovodesign), in cui organismi viventi designano paradigmi alternativi di produzione, nella morfogenesi di nuovi scenari domestici. Coordinatore del percorso alchemico l’arch. Roberto Monte.

Percorso tavole food design_selezione progetti. L’Ordine degli Architetti di Napoli vuole dare spazio ai talenti campani, in un momento storico dove il Design è in forte crescita, specialmente se connesso al food. L’obbiettivo, quindi, è quello di mettere in vetrina il talento cercando continuamente il contatto diretto con le piccole e grandi realtà aziendali presenti sul territorio internazionale.

Il tema è: “Le nuove tecniche del consumare il cibo”. I professionisti sono stati invitati a presentare progetti riguardanti tutte le fasi del mondo del cibo, dalla produzione al consumo. Le tavole selezionate sono state montate in un filmato video. Coordinatore del progetto gli arch. Maria D’Elia e Pio Crispino.