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La Spezia. Inaugurazione della mostra Carlo Montarsolo. Aria, acqua, terra e fuoco.

LAPILLI invito Carlo MontarsoloVenerdì 12 febbraio alle ore 17.30 alla Palazzina delle Arti (Via del Prione, 234 La Spezia) si terrà l'inaugurazione della mostra Carlo Montarsolo. Aria, acqua, terra e fuoco.

L'esposizione, a poco più di dieci anni dalla scomparsa dell’artista - uno degli autori meritoriamente insigniti del Premio del Golfo della Spezia con l’opera Case di Portovenere (1955) che oggi figura nella collezione del CAMeC - è resa possibile grazie alla disponibilità di una buona selezione retrospettiva di più di sessanta opere - rappresentative del lungo percorso di Carlo Montarsolo dagli anni '40 al 2015.

La mostra resterà aperta:

  • presso la Palazzina delle Arti "L.R.Rosaia" fino al 1° maggio 2016, con il seguente orario

Mercoledì e Giovedì 15.00 – 18.00

Venerdì, Sabato e Domenica 10.00 – 18.00

  • presso il Circolo Ufficiali di Marina dal 1° aprile al 1° maggio 2016

visita su prenotazione, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Napoli, Emeroteca Tucci. Il Cardinale Crescenzio Sepe inaugurerà la mostra: “Due secoli di stampa cattolica in Campania”

Mercoledì 10 febbraio alle ore 11 all’Emeroteca Tucci,

(Palazzo delle Poste, piazza Matteotti)

il Cardinale Crescenzio Sepe inaugurerà la mostra:

 “Due secoli di stampa cattolica in Campania”,

promossa dall’Ucsi Campania e dalla Diocesi di Napoli,

d’intesa con l’Ordine dei Giornalisti.

UCSI Mostra duesecolidistampacattolica 10 2 16La mostra nasce con l’intento di documentare, per la prima volta, la produzione della stampa cattolica nella nostra regione dall’Ottocento ad oggi e presenta materiale su tutte le diocesi campane, in particolare sui Bollettini ecclesiastici, i settimanali diocesani, le riviste teologiche e le pubblicazioni dei principali santuari della regione ecclesiastica campana. Tra le rarità il primo numero de “La Croce”, antenato di Nuova Stagione, datato 1898, la collezione unica e completa delle riviste che afferiscono all’Accademia ecclesiastica di Napoli da cui discende l’attuale Facoltà teologica, il primo numero del Bollettino della Diocesi di Napoli, poi diventato Ianuarius, e altre importanti e prestigiose testimonianze del passato tra cui: il periodico della “Madonna dell’Arco” (1920) del Santuario della “Madonna del Carpinello” di Visciano (Diocesi di Nola) del 1941, del Bollettino di Acerra (1934) di quello di Aversa (1932).

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Naples360 fino al 30 gennaio al PAN

LOGOMOSTRAIl 19 gennaio, presso il PAN – Palazzo delle Arti Napoli (Via dei Mille, 60), è stata inaugurata la mostra fotografica “Naples360”. La rassegna, patrocinata dal Comune di Napoli con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura e al Turismo e quello per i Giovani, è visitabile fino al 30 gennaio 2016.

Il progetto fotografico “Naples360” di Domenico Maschio, come detto, ha lo scopo di raccontare la città attraverso emozioni e sentimenti dei napoletani, per la prima volta con l’innovativa tecnica fotografica a 360°. Il percorso espositivo propone un viaggio alla scoperta dei luoghi di Napoli, con scatti già pubblicati sul sito www.naples360.it ed altri inediti. All’interno della mostra, è ospitato il fotoreportage di Vincenzo Noletto “Autumn in Sanità”, che mostra la vita dello storico rione e delle persone che lo vivono, con l’obiettivo di riqualificarlo. La manifestazione ad ingresso gratuito è visitabile tutti i giorni dalle ore 9,30 alle ore 19,30 – la domenica dalle ore 9,30 alle 14,30.

Domenico Maschio, studente universitario della città di Napoli, è arso dalla passione per la fotografia ed i video. Dopo aver partecipato e vinto “Postcards From Naples”, workshop creato dal Comune di Napoli alla fine del 2014, l’anno successivo ha deciso di pubblicare i suoi lavori sul web tramite Facebook e Youtube. Grazie ai social ed agli amici, ed a un contatto con Luca, studente del vecchio liceo di frequentazione scolastica, è nata una forte amicizia ed insieme hanno creato il canale youtube “Coons Video”, dove vengono caricati i propri lavori. A luglio 2015, hanno realizzato il video “Napoli 360”, per mostrare alle persone lontane, le bellezze della città che, su Facebook, hanno superato le 100.000 visualizzazioni.
A settembre 2015, è stato dato pieno sviluppo al primo progetto fotografico al mondo a 360, “Naples360”. Ogni scatto ha due protagonisti: un napoletano ed il suo posto preferito di Napoli.

Nelle attese dell’autore è che Naples360 possa far vivere i luoghi e le emozioni che provano gli stessi napoletani passeggiando per la città e che possa riscuotere ampi consensi. Domenico, anche da queste colonne, intende ringraziare Francesca, Vincenzo, Luca, Federica e Pietro, per aver supportato fin dall’inizio il progetto, cui tiene molto

Santo Gaglione

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Conversazioni intorno al libro Il design della ceramica. Storia di terre e di progetti

AFEEB1B0 C1AA 4277 8AD2 9C5F26B07F94Mercoledì 27 gennaio, alle ore 17.30, presso il Museo Novecento si terrà una conversazione intorno al libro Il design della ceramica. Storie di terre e di progetti di Stefano Follesa, edito da Polistampa.

La conferenza è inserita nel ciclo di incontri con artisti, designer e curatori intorno alla ceramica contemporanea, in occasione del progetto Materia Prima, la ceramica dell’arte, a cura di Marco Tonelli, che si inaugurerà a Montelupo Fiorentino il prossimo 19 marzo 2016, organizzata dalla Fondazione Montelupo onlus.

Il volume è una raccolta di testimonianze e di riflessioni intorno al progetto ceramico e, più in generale, intorno al progetto dell’oggetto. Contiene contributi provenienti in parte da un ciclo di incontri con alcuni dei più autorevoli progettisti che  testimoniano una passione per un materiale straordinario quale la ceramica e al contempo una rinnovata volontà di confronto in una fase complessa per l’intera cultura del progetto e in particolar modo per il progetto di design. I saggi teorici e il resoconto degli incontri sono parte di un ampio dibattito, il cui obiettivo è la definizione di nuove strategie e nuove pratiche per il design della ceramica.

Include opere di Emmanuel Babled, Andrea Branzi, Luisa Bocchietto, Nathalie Du Pasquier, Ugo La Pietra, Ambrogio Pozzi, Luca Scacchetti e Gianni Veneziano, e contributi di Francesco Armato, Maria Pilar Lebole, Giuseppe Lotti, Paolo Pecile, Oliva Rucellai, Vittorio Amedeo Sacco e Alessio Sarri.

L’iniziativa Storie di terre e di progetti è stata promossa da OMA Osservatorio Mestieri d’Arte e curata da Stefano Follesa, Giulia Gigli, Angela Muroni, Oliva Rucellai, Alessio Sarri.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Ugo La Pietra nasce a Bussi Sul Tirino (PE) nel 1938. Si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1964, dove inizia ad interessarsi di diverse correnti artistiche come, ad esempio, l’arte segnica, l’arte concettuale, sociale e ambientale, il cinema d’artista, la narrative art, il neo eclettismo, l’architettura e il design radicale. I primi anni Sessanta sono caratterizzati da un’intensa attività diricerca e da una forte presenza della fotografia: l’artista, infatti, sperimenta molti mezzi espressivi. Oltre a privilegiare il disegno e le opere bidimensionali,

interviene negli spazi urbani e compie ricerche sul territorio, soprattutto nelle periferie. Nel 1967 con la sua poetica, “Le Teorie del Sistema Disequilibrante”, si interroga sullo spazio fisico e sul territorio con azioni simboliche, usando l’immagine come strumento per indagare lo spazio circostante; inoltre svolge un’attenta analisi sul design urbano che mira al recupero all’interno della città di alcuni spazi ancora fruibili e modificabili. Ugo La Pietra ha diretto diverse riviste, vinto il premio Compasso d’Oro nel 1977 e realizzato più di 900 mostre personali e collettive. Negli ultimi anni ha svolto attività didattica e ha coordinato il Dipartimento di Progettazione Artistica per l’Impresa, da lui fondato, all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Gianni Veneziano, architetto e designer, nel 1979 consegue la laurea in Architettura a Firenze, con una tesi sperimentale sul Disegno di Architettura e Architettura disegnata con Adolfo Natalini, temi centrali per il suo lavoro tra arte e design. Dal 1979 al 1981 fondamentale per la sua crescita è l’esperienza americana nell’ambito del dibattito architettonico in relazione alla nascita del “movimento Post-Moderno”, che plasma la sua prima esperienza architettonica. Nel 1987 a Milano, insieme a Prospero Rasulo, fonda Oxido, la Galleria del Progetto Arte e Architettura, che in seguito diventerà il marchio di fabbrica Oxido Zoo. Molte le collaborazioni con aziende tra cui: Gervasoni, Lumi, Sisal, Barovier e Toso, Ortolan, Fatto ad Arte, Fine Factory e altre. Il suo lavoro è presente in diverse gallerie e musei. Nel 2007 dà vita, con Luciana Di Virgilio, allo studio Veneziano+Team. Il lavoro dello studio è presente sulle più importanti riviste di settore e in occasione di fiere nazionali e internazionali. Rilevante è anche l’attività di curatore di mostre sul tema del design, si ricorda ‘Il segno dei designer’ per la Triennale di Milano, che presentava una collezione da lui poi donata alla Collezione Permanente del Triennale Design Museum.

Stefano Follesa, architetto e designer, si laurea in Architettura con Adolfo Natalini nel 1988. Nel Novembre del 1987 è tra i fondatori dell’Atelier Metafora, gruppo di sperimentazione e ricerca sui rituali dell’abitare attivo sino al 1992. Dal 1996 si occupa di disegno industriale e progettazione architettonica nelle diverse scale del progetto. Svolge attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento di Architettura DIDA dell’Università degli Studi di Firenze presso il quale è docente di Interior Design. Ha vinto numerosi concorsi di progettazione e realizzato mostre e allestimenti in Italia e in diverse parti del mondo. Ha tenuto conferenze e corsi in diverse università estere. E’ autore di libri e di pubblicazioni sull’architettura e sul design e curatore di mostre ed eventi. Vive e lavora a Firenze dove ha il proprio studio professionale.

 

MUSEO NOVECENTO

Piazza Santa Maria Novella 10, 50123 Firenze, Italia  

Tel. 055 286132 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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L’ATTIMO PRESENTE Volti corpi luoghi tempi del viaggio terrestre Fotografie di Ciro Ciliberti

L’ATTIMO PRESENTE

Volti corpi luoghi tempi del viaggio terrestre

Fotografie di Ciro Ciliberti

a cura di Franco Cipriano

Inaugurazione - Venerdi 29 gennaio 2016 ore 18.00

LAPILLI Foto Liceo de Chirico TCon una mostra di Ciro Ciliberti, lo Spazio Zero11 del Liceo Artistico de Chirico di Torre Annunziata, riprende a esplorare le dimensioni della fotografia – tra documento, analisi, espressione – cercando di rappresentarne, in coinvolgenti ambientazioni espositive, la pluralità dei linguaggi contemporanei.

La mostra, a cura di Franco Cipriano, col coordinamento organizzativo di Felicio Izzo, realizzata con la collaborazione di “ARTLANTE, studi e iniziative per l’arte contemporanea” e di Raffaella Barbato, è un percorso di immagini ‘realizzate’ durante viaggi ‘impervi’ e solitari dell’autore, dall’Estremo Oriente all’Asia, fino alla America del Sud. Le fotografie, tra colore e bianco e nero, attraversano luoghi, riprendono volti e corpi, fermano gesti e passaggi, dando visibilità al tempo che, nella globalità dei ‘consumi’ dell’homo oeconomicus planetario, sfugge. La fotografia per Ciliberti è una relazione con l’altro da sé per riconoscerne e ‘viverne’ la presenza. L’atto fotografico è tensione etica, una via di ‘attraversamento’ del lontano che si fa altra ‘dimora’ del senso delle cose. Se la fotografia è anche ‘memoria dell’assenza’, allora Ciliberti ne fa esperienza come ‘pluriverso’ della vita e del mondo, rivelando delle innumerevoli forme di esistenze l’irriducibile e indefinibile essenza.

“Se fotografare – si legge nel testo che commenta la mostra - è sospendere il tempo, fare immagine dell’istante è come rendere infinito il fuggevole. E il segno di fuoco, fotografato da Ciliberti, di questo è l’attimo/icona più evidente. Il viaggiatore ‘irregolare’, per il desiderante sguardo che ne ‘costruisce’ i transiti, si sposta errando in cerca delle sue altre vie possibili. Delle e nelle ‘immagini’ il viandante fa la sua ‘mappa’ della memoria che si compone nei frammenti di tempo che il fotografare ‘ritaglia’ e in cui, insieme al soggetto inquadrato, si espone anche lo sguardo dell’autore. La relazione col tempo è, per l’esperienza fotografica, tensione ‘conoscitiva’ del mutevole. Dell’intensità polimorfica della bellezza nella luce e tenebra del mondo si ‘arresta’ il tempo, catturandone nell’immagine l’infinito presente. […] L’imprudenza del viaggio è, per Ciliberti, la condizione della labirintica ricerca delle ‘profondità’ irrangiungibile del mondo… È ‘inattuale’ contrarietà alle narrazioni della ‘dimensione unica’ del reale… Nel suo cercare fotografando è lo ‘spaesamento’, di tempi e spazi, che interroga e destabilizza la verità del certo, con un’apertura dell’anima al ‘legame’ delle cose, nella armonica distinzione, dove il dentro e il fuori del senso si corrispondono come la parola e il silenzio.”

Open 29 gennaio / 27 febbraio 2016

Dalle 10 alle 13.30 o su appuntamento

Info: 081.5362838 - ph. 333 8998740

www.liceodechirico.it

SPAZIO ZERO11 / Liceo Artistico G.De Chirico, Via V. Veneto,514, Torre Annunziata (Na)