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“Incontriamoci in Villa Simonetta”: a Verbania la quarta edizione della mostra di arte contemporanea “La Collettiva delle Collettive”

“Incontriamoci in Villa Simonetta”: a Verbania la quarta edizione della mostra di arte contemporanea “La Collettiva delle Collettive”

Locandina 250VERBANIA – Dal 24 aprile al 10 maggio 2026, la storica cornice di Villa Simonetta a Verbania diventerà l’epicentro della creatività contemporanea, ospitando la mostra “Incontriamoci in Villa Simonetta – La Collettiva delle Collettive”. L’evento, patrocinato dal Comune di Verbania, rappresenta un appuntamento di rilievo nel panorama culturale del territorio, offrendo uno spaccato eterogeneo e vitale della produzione artistica contemporanea. Giunta alla sua quarta edizione, la mostra, curata da Marisa Cortese, si distingue per la straordinaria partecipazione di oltre 70 artisti, le cui opere dialogano con l’architettura neoclassica della villa. Nel pomeriggio si terranno eventi culturali quali presentazioni di libri, spettacoli teatrali e workshop dedicati ai bambini ecc. INAUGURAZIONE L’innaugurazione è fissato per venerdì 24 aprile alle ore 17:00. Un momento di incontro tra pubblico e artisti, nonché un’occasione per celebrare l’arte in uno dei luoghi più suggestivi della città. IL PROGETTO ESPOSITIVO Sotto la sigla Siviera, il progetto “La Collettiva delle Collettive” si propone come un mosaico di linguaggi espressivi: pittura, scultura e nuove forme visive si intrecciano in un percorso che valorizza sia nomi affermati sia talenti emergenti. L’obiettivo è creare un ponte tra istituzioni e cittadinanza, rendendo l’arte contemporanea accessibile e fruibile a tutti. INFO E ORARI La mostra sarà aperta al pubblico dal mercoledì alla domenica, dalle ore 16:00 alle 19:00. Ingresso libero.

DETTAGLI DELL’EVENTO:  Titolo: Incontriamoci in Villa Simonetta – La Collettiva delle Collettive  A cura di: Marisa Cortese  Sede: Villa Simonetta, Verbania (VB)  Periodo: 24 aprile – 10 maggio 2026  Inaugurazione: 24 aprile, ore 17:00  Orari: mercoledì – domenica, 16:00 – 19:00  Ingresso: libero Contatti per la stampa: Curatrice della mostra Marisa Corstese Cell: +39 333 447 4331 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Ottaviano. ‘’PIÙ REALE DELLA REALTÀ’’

‘’PIÙ REALE DELLA REALTÀ’’
Ottaviano, Restanza via Carmine, 22

Rassegna fotografica impressa, viva, tangibile
Con il patrocinio di Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. UNESCO Biosphere Reserve, EUROPARC Sustainable Tourism in Protected Area.

4 fotografi, 4 mostre analogiche da maggio a ottobre.
Chiara Pepe / Raffaele De Santis / Renata Petti / Angelo Moscarino



Rassegna fotografica 250Ottaviano: RESTANZA, spazio culturale artigianale, officine culturali, a via Carmine 22, presenta un ciclo di quattro mostre fotografiche che da maggio a ottobre 2026 abitano le sue stanze e riportano la fotografia alla materia. In un’epoca di perfezione digitale e algoritmi che simulano la visione umana, PIÙ REALE DELLA REALTÀ sceglie di tornare al non perfetto: qui l’immagine non è codice binario, ma incontro fisico tra luce e materia, grana, tempo, errore fecondo.
La rassegna risponde con la stampa, la camera oscura, la pellicola, i processi storici e ibridazioni contemporanee. Opere impresse, vive, tangibili che si guardano con il corpo oltre che con gli occhi. Un percorso curatoriale che mette in dialogo il paesaggio interiore degli autori con il paesaggio reale del Vesuvio, grazie al patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.

CALENDARIO DELLE ESPOSIZIONI

3 / 17 maggio 2026 – CHIARA PEPE
Fotografa e stampatrice analogica, lavora sul ritratto come scavo. Le sue stampe baritate restituiscono la pelle delle persone e dei luoghi, tra memoria e presenza.
24 maggio / 7 giugno 2026 – RAFFAELE DE SANTIS
Ricerca visiva sul paesaggio del Sud, tra archeologia industriale e natura che riprende spazio. Usa medio formato e processi alternativi per un bianco e nero denso, materico.
14 / 28 giugno 2026 – RENATA PETTI
Artista visiva e docente, intreccia fotografia, archivio e gesto. Le sue serie partono dal corpo e dal territorio per costruire mappe emotive fatte di luce e sale d’argento.
20 settembre / 4 ottobre 2026 – ANGELO MOSCARINO
Sguardo documentario e poetico. Con la sua Scintilla Vintage riporta in vita tecniche antiche e banchi ottici, per un’immagine lenta che chiede tempo e restituisce verità.
Quattro esposizioni, quattro posture diverse davanti al reale. Un’unica domanda che attraversa Restanza da maggio a ottobre: quanto può essere più reale della realtà un’immagine nata dal contatto diretto con la luce?
RESTANZA
Spazio indipendente di ricerca e produzione culturale.
Ingresso gratuito.

Con il patrocinio di: Ente Parco Nazionale del Vesuvio @vesuviuspark
In collaborazione con: @rosario.d.angelo | @tizianamastropasqua | @petti.renata | @angelomoscarino | @scint.illavintage | @raffaeledesantis

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25 artisti campani per FRATELLO UNIVERSO dal 27 aprile al 12 luglio e oltre

25 artisti campani per FRATELLO UNIVERSO dal 27 aprile al 12 luglio e oltre

 Nasce in Campania la Collettiva d’arte per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi

 

Foto artisti 250Nel 2026 ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Otto secoli ci separano dalla sua presenza terrena, eppure la suaMostra Fratello 250 voce continua ad attraversare il tempo con una forza rara, intatta, necessaria. Francesco non appartiene soltanto alla storia della Chiesa o alla memoria della spiritualità cristiana: appartiene all’umanità. Appartiene a ogni uomo e a ogni donna che riconoscono nella fraternità, nella pace, nella povertà vissuta come libertà, nel rispetto del creato e nell’amore per gli ultimi una possibilità concreta di futuro.

FRATELLO UNIVERSO nasce da questa consapevolezza.

Il desiderio di rendere omaggio a Francesco non con una celebrazione formale, ma con un atto vivo, corale, contemporaneo, ha generato in Giuseppe Ottaiano, responsabile di Terre di Campania, l’idea di realizzare un racconto polifonico attraverso l’arte, linguaggio che parla a tutti e da tutti è riconosciuto. FRATELLO UNIVERSO nasce per trasformare la memoria in esperienza, il ricordo in visione, la storia in una presenza che ancora oggi ci interroga, ci commuove, ci chiama.

Francesco fu uomo del suo tempo e, insieme, uomo oltre il suo tempo. Figlio del Medioevo, seppe parlare a ogni epoca. Rinunciò al privilegio per scegliere l’essenziale. Abbandonò la logica del possesso per farsi fratello. Guardò la natura non come dominio, ma come relazione. Chiamò fratello il sole, sorella l’acqua, fratello il fuoco, sorella la terra, riconoscendo nel creato non uno sfondo, ma una comunità vivente, un’armonia da custodire. In un mondo attraversato da conflitti, disuguaglianze e fratture, il suo messaggio torna oggi con una forza sorprendente: non come eco lontana, ma come necessità urgente.

Questa collettiva prende forma a partire da tale eredità e la affida al linguaggio dell’arte.

Non per illustrare Francesco, ma per lasciarlo riemergere attraverso sensibilità, segni, materie, visioni peculiari di ciascuno dei 25 artisti campani che hanno raccolto il messaggio di Francesco e lo hanno eternato su sagome lignee ispirate alla figura terrena del Santo. Elio Alfano, Silvio Amato, Antonio Avello, Biagio Cerbone, Cristina Cianci, Antonio Ciraci, Anna Colmayer, Gianfranco Coppola, Alfredo Cordova, Diana D’Ambrosio, Mina Di Nardo, Lucio d.d.t. Art, Maria Gagliardi, Sara Iuzzino, Alessandra Maisto, Carla Merone, Nunzio Meo, Pietro Mingione, Ilaria Moscato, Enzo Palumbo, Nunzia Re, Agostino Saviano, Padre Michele Spinali, Vittorio Vanacore, Raffaella Vitiello, hanno incontrato la figura e l’insegnamento del patrono d’Italia e lo hanno trasferito in un’opera originale, secondo la propria personale sensibilità e visione artistica,  generando opere ciascuna delle quali è una soglia attraverso cui il visitatore è invitato a entrare in un racconto più grande, fatto di interiorità, luce, ferita, fraternità, domanda, ascolto.

Non è casuale che questo progetto nasca in Campania, e trovi in Napoli uno dei suoi luoghi più significativi.

La collettiva prende infatti avvio con tre prime tappe, che segnano l’inizio di un percorso più ampio, destinato a proseguire nel corso del 2026:

Prima tappa: Aula Capitolare – Santuario Madonna dell’Arco dal 27 aprile al 3 maggio

Seconda tappa: Basilica di San Lorenzo Maggiore – Napoli dal 14 maggio al 20 giugno

Terza tappa: Chiesa dell’Annunziata – Collegiata di Santa Maria delle Grazie – Marigliano dal 23 giugno al 12 luglio

A Napoli la presenza francescana ha avuto, fin dalle origini dell’Ordine, una forza profonda e generativa. Napoli custodisce tracce vive di questa storia: una presenza che ha inciso nella spiritualità, nella cultura, nell’arte, nella coscienza civile della città e del suo territorio. Collocare qui FRATELLO UNIVERSO significa riconoscere che Francesco non è soltanto una figura da ricordare, ma una radice ancora fertile, una parola ancora capace di generare comunità, pensiero, responsabilità.

La mostra si presenta dunque come un cammino. Non una sequenza di opere da osservare distrattamente, ma un attraversamento.  Su ogni sagoma è collocato uno specchio, all’altezza degli occhi. Non è un dettaglio. È un passaggio. È un invito a fermarsi, a guardarsi, a riconoscersi. A entrare nell’opera non come osservatori, ma come presenza viva.

Entrare in FRATELLO UNIVERSO significa comprendere che ciò che qui si incontra non è una mostra nel senso consueto del termine, ma un’esperienza che chiama in causa lo sguardo, la memoria, il sentimento, la coscienza. Per questo, ciò che i visitatori vivranno non si guarda soltanto. Si attraversa.

 

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Peppe Pappa mette “la faccia” sulla pace: a Nola la presentazione del catalogo ‘’ Mappa della pace’’

Peppe Pappa mette “la faccia” sulla pace: a Nola la presentazione del catalogo ‘’ Mappa della pace’’


 Venerdì 24 aprile alle 18:30 a Nola alla Galleria Museopossibile l’atto finale della mostra ‘’No Stone Unturned.’’ Museopossibile: officina di contemporaneo.


Peppe Pappa Locandina 250A promuovere l’evento è proprio il Museopossibile, ovvero l’ Officina per le arti contemporanee e lo spettacolo, presieduta da Vladimiro CapassoPeppe Pappa 250 e diretta da Costabile Guariglia e Gaetano Romano. Uno spazio che da anni trasforma le Ex Scuderie in laboratorio di linguaggi, relazioni e pensiero critico. Quella di Peppe Pappa è quell’arte che non gira lo sguardo altrove. Che si sporca le mani con i temi del presente e ci mette, letteralmente, la faccia. ‘’Io ci metto la faccia’’ dell’artista Peppe Pappa, tra le voci più lucide e incisive del panorama contemporaneo.
La pubblicazione è l’atto conclusivo della mostra personale di Pappa tenutasi nei mesi di maggio e giugno 2025 con finissage il 12 giugno, negli spazi delle Ex Scuderie del Seminario Vescovile di Nola. A firmare la curatela fu Gaetano Romano, che scelse come titolo del percorso espositivo ‘’No Stone Unturned’’ – “nessuna pietra lasciata intatta” – per raccontare la capacità dell’artista di affrontare i nodi più urticanti del mondo contemporaneo con una lucidità fuori dal comune.
Il catalogo: un coro di sguardi sull’opera di Pappa
Il volume raccoglie i contributi critici e le testimonianze di Sara Capoccioni, Alfonsina Caterino, Vincenzo Cuomo, Matilde Di Muro, Gaetano Romano, Stefano Taccone e Ilia Tufano. Un mosaico di letture che attraversa la poetica di Peppe Pappa: l’impegno civile, l’ironia tagliente, la capacità di trasformare la materia artistica in spazio di confronto. A completare il lavoro, la documentazione fotografica di Ferdinando Russo, che restituisce la forza visiva dell’allestimento e la relazione con gli spazi delle Ex Scuderie.
Perché ‘’Mappa della pace’’? ‘’Io ci metto la faccia’’ non è solo un titolo. È una dichiarazione di poetica e di responsabilità. Peppe Pappa lavora da anni su un’idea di arte come presidio etico: l’artista non commenta da lontano, ma entra nel campo, si espone, rischia. La “mappa” è quindi un tracciato di opere che indicano direzioni possibili per abitare il conflitto senza rimuoverlo, per nominare la pace senza retorica. Una ricerca che ‘’No Stone Unturned’’ aveva già messo a nudo: nessuna pietra lasciata intatta, nessuna domanda evitata. Peppe Pappa
è un’artista dal tratto riconoscibile e dalla postura civile netta, Peppe Pappa è bravissimo nel tenere insieme linguaggio e contenuto. Le sue opere non cercano la compiacenza: interrogano, pungono, aprono. E lo fanno con una cifra stilistica personale, capace di parlare tanto al pubblico esperto quanto a chi entra in galleria per la prima volta. Con ‘’Mappa della pace’’ l’artista porta a sintesi un ciclo di lavoro intenso, restituito ora in forma di libro-catalogo per continuare il dialogo oltre il tempo della mostra.
La presentazione si terrà venerdì 24 aprile 2026 alle ore 18:30 presso la Galleria Museopossibile – Ex Scuderie del Seminario Vescovile di Nola, via della Repubblica 36. Interverrà il curatore Gaetano Romano insieme agli autori dei testi. L’ingresso è gratuito.

 

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Crumb Gallery presenta ABISSI, personale di Arianna Fioratti Loreto, aperta al pubblico dal 10 aprile al 30 maggio 2026

ABISSI

Arianna Fioratti Loreto

Crumb Gallery - Firenze | 10 aprile – 30 maggio 2026

Inaugurazione | venerdì 10 aprile | ore 18.00

 

Arianna Fioratti Loreto ritratto bassa 250Crumb Gallery presenta ABISSI, personale di Arianna Fioratti Loreto, aperta al pubblico dal 10 aprile al 30 maggio 2026. In mostraArianna Fioratti Loreto Totano su fondo nero 75x110 cm circa 250 una serie di opere a china su carta che danno vita a un universo animale il cui riferimento reale viene progressivamente trasformato in visione, attraverso il disegno. Al centro di questo progetto, troviamo pesci e creature marine, sempre riconoscibili ma sottoposte a un processo di metamorfosi. Il metodo minuzioso su superfici, texture e dettagli porta le forme a perdere la loro immediatezza naturalistica, aprendo a una dimensione ambigua, sospesa, fino ad assumere una qualità fantastica.

«Mi piace la ripetizione, il pattern, la decorazione…Mi affascina vedere i motivi dentro le cose» racconta l’artista. Da questa tensione tra osservazione, esplorazione e immaginazione prende forma la ricerca di Arianna Fioratti Loreto, che affonda le sue radici tanto negli studi di storia medievale quanto in un duraturo interesse per il mondo naturale e la biologia marina. Ne nasce un immaginario in cui riferimenti colti e suggestioni scientifiche si intrecciano, dando origine a un linguaggio visivo coerente e profondamente personale.

Le opere nascono da una pratica lenta e rigorosa: i grandi campi neri, ad esempio, sono costruiti interamente a mano, attraverso una fitta stratificazione di segni, da cui emergono le figure in bianco. «Il fondo nero non è cartoncino: lo faccio io, tutto a mano» prosegue Fioratti Loreto nell’intervista di Rory Cappelli, pubblicata nel volume che accompagna la mostra (edizioni Crumb Gallery, collana NoLines). «È un lavoro lunghissimo, ma è quello che dà profondità al bianco». Il tratto si configura così come un processo di accumulo e immersione, in cui il tempo - a volte anche nove, undici mesi per la realizzazione di un grande disegno - è elemento costitutivo dell’immagine.

In questo contesto, l’interesse per il mondo animale si intreccia con suggestioni provenienti dai bestiari medievali e da un immaginario scientifico rielaborato. Ne emerge un sistema visivo coerente, in cui ogni elemento sembra appartenere a una possibile, ma inesistente, classificazione del vivente.

Con ABISSI, Arianna Fioratti Loreto presenta un nucleo di lavori che approfondiscono questa ricerca, invitando il pubblico a confrontarsi con un mondo naturale che, attraverso il segno, si rivela instabile, stratificato e aperto a continui mutamenti, un regno immaginifico che intriga e affascina per la sua complessità e inquietudine.

Arianna Fioratti Loreto. Nata a New York, ha frequentato l’Harvard College laureandosi in Storia Medievale. Nel 1992 consegue un master in Storia dell’Arte alla Princeton University. Dopo aver iniziato a disegnare tessuti per importanti aziende di New York, e aver avviato un’attività di designer di mobili per l’infanzia, ha anche illustrato un Memory e altri giochi. Ha realizza diverse mostre tra New York e Atlanta affinando l’antica tecnica del disegno a inchiostro su carta a tema zoologico. Ha esposto a New York, Berlino, Maastricht, Londra, Firenze (due volte a La Specola: Biophilia in 2017 e Terra Incognita nel 2025), Atlanta, Capalbio. A Sansepolcro ha realizzato una grande esposizione al Museo Civico: Zoomorphica, un dialogo con Piero della Francesca su rinascita e la resurrezione.

Crumb Gallery è stata fondata nel 2019 da Rory Cappelli, Lea Codognato, Adriana Luperto ed Emanuela Mollica. Crumb Gallery #womeninart nasce come spazio esclusivo per artiste donne. Promuove, divulga, sostiene ed espone pittura, sculture, fotografie, installazioni e performance di artiste. Le gallerie che espongono solo donne, nel mondo, si contano sulle dita di una mano e Crumb Gallery #womeninart vuole dare il suo piccolo contributo per ridurre il gap tra uomini e donne nel mondo dell’arte contemporanea.

 

CRUMB GALLERY

Via San Gallo, 191 rosso | 50129 Firenze

tel. 347 3681894 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. |www.crumbgallery.com

orari: giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 19.00, o su appuntamento 347 3681894.