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dall'Europa

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Gli Stati membri avallano il piano d'investimenti messo a punto dalla Commissione nel settore dei trasporti per l'importo record di 13,1 miliardi di euro

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Bruxelles, 10 luglio 2015. Il piano d'investimenti per l'importo record di 13,1 miliardi di euro nel settore dei trasporti messo a punto dalla Commissione è oggi un passo più vicino alla realizzazione dopo che gli Stati membri dell'UE hanno approvato l'elenco dei progetti che saranno finanziati dal meccanismo per collegare l'Europa. Nella riunione odierna il comitato di coordinamento del meccanismo, in cui siedono i rappresentanti dei 28 Stati membri, ha dato parere favorevole sulla proposta presentata dalla Commissione il 29 giugno. Insieme al piano di investimenti da 315 miliardi di euro presentato dalla Commissione nel novembre 2014, il meccanismo per collegare l'Europa permetterà di ottenere risultati in una delle priorità assolute della Commissione: colmare la carenza di investimenti in Europa per instaurare condizioni propizie alla creazione di occupazione e alla crescita.

Violeta Bulc, Commissaria UE per i Trasporti, ha dichiarato: "Sono molto lieta che, in esito alle discussioni costruttive tenute dal comitato di coordinamento del meccanismo per collegare l'Europa, gli Stati membri abbiano approvato il piano d'investimenti proposto dalla Commissione, il più consistente mai realizzato dall'UE nel settore dei trasporti. I 276 progetti selezionati contribuiranno alla creazione di occupazione e al rilancio della crescita e della competitività in Europa. Mi compiaccio inoltre del fatto che, in molti casi, i progetti diano attuazione a priorità trasversali quali la digitalizzazione dei trasporti o la diffusione dei combustibili alternativi sul mercato."

L'ondata 2014 degli inviti a presentare proposte del meccanismo per collegare l'Europa ha attirato oltre 700 progetti, per una richiesta complessiva di finanziamenti superiore a 36 miliardi di euro. Poiché i fondi disponibili ammontavano a soli 13,1 miliardi di euro, la Commissione ha dato priorità ai progetti che presentavano il più alto valore aggiunto europeo. Nel processo di selezione i progetti sono stati valutati in base a una serie prestabilita di criteri: pertinenza, durata, impatto e qualità.

Nel rispetto dell'impegno a favore della trasparenza, la Commissione ha pubblicato oggi, insieme all'Agenzia esecutiva per l'innovazione e le reti (INEA), un opuscolo contenente informazioni generali sul meccanismo per collegare l'Europa e sui progetti valutati.

Prossime tappe La Commissione adotterà formalmente la decisione di finanziamento entro luglio 2015. L'INEA redigerà le singole convenzioni di sovvenzione dei progetti, che saranno in seguito firmati con i beneficiari. L'erogazione dei fondi inizierà a partire dall'ultimo trimestre 2015.

L'INEA e la Commissione vigileranno poi sulla corretta attuazione dei progetti.

Contesto

Nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa saranno resi disponibili 24,05 miliardi di euro provenienti dal bilancio UE 2014-2020 per cofinanziare progetti TEN-T negli Stati membri dell'UE. Di questo importo, 11,305 miliardi di euro saranno disponibili solo per progetti negli Stati membri ammessi a beneficiare del Fondo di coesione. I programmi di lavoro annuali e pluriennali specificano le varie priorità e l'importo totale del sostegno finanziario da impegnare per ciascuna priorità in un determinato anno. Il 2014 è stato il primo anno di programmazione nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa.

I benefici del meccanismo per collegare l'Europa si estenderanno, al di là dei trasporti, all'economia europea nel suo complesso: l'attuazione della rete transeuropea dei trasporti potrebbe creare fino a 10 milioni di posti di lavoro e aumentare il PIL europeo dell'1,8% entro il 2030.

Per ulteriori informazioni

Opuscolo sui progetti selezionati nell'ondata 2014 degli inviti a presentare proposte nel settore dei trasporti del meccanismo per collegare l'Europa

Studio dell'Istituto Fraunhofer sul costo del mancato completamento della TEN-T

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Energia: i paesi dell'Europa centro-orientale e sud-orientale uniscono le forze per creare un mercato del gas integrato

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Dubrovnik 10 luglio 2015. Un mercato UE dell'energia ben collegato, in cui i flussi di energia possano scorrere liberamente attraverso le frontiere e in cui nessuno Stato membro rimanga isolato dalle reti energetiche dell'UE, è un prerequisito per la creazione di un'Unione dell'energia resiliente con politiche lungimiranti in materia di clima. In tal modo sarà possibile assicurare energia sicura, sostenibile e a prezzi accessibili a tutti i cittadini e a tutte le imprese dell'UE. 15 paesi dell'UE e della Comunità dell'energia dell'Europa centro-orientale e sud-orientale hanno deciso di collaborare per accelerare la costruzione dei collegamenti infrastrutturali mancanti nel settore del gas e per affrontare le restanti questioni tecniche e regolamentari che minacciano la sicurezza dell'approvvigionamento e ostacolano lo sviluppo di un mercato dell'energia pienamente integrato e concorrenziale nella regione.

Il memorandum di intesa, che dà formalmente avvio all'iniziativa, è stato firmato oggi a Dubrovnik. Esso prepara la strada per una più stretta integrazione dei mercati dell'energia dell'UE e della Comunità dell'energia. La creazione di un quadro normativo e di mercato stabile contribuirà a migliorare il clima per gli investimenti nei paesi e nei territori partecipanti dell'UE e della Comunità dell'energia.

Maroš Šefčovič, Vicepresidente della Commissione europea responsabile per l'Unione dell'energia, ha dichiarato: "Questa regione è molto importante per l'Europa, in particolare in termini di sicurezza dell'approvvigionamento energetico. Il miglioramento delle infrastrutture mediante progetti realistici e fattibili è di fondamentale importanza per la diversificazione delle risorse energetiche e per il potenziamento della resilienza della regione alle crisi di approvvigionamento. La cooperazione tra i paesi delle regione è essenziale al riguardo. Io stesso e l'intera Commissione sosteniamo questo processo, in particolare nel quadro della strategia per l'Unione europea dell'energia."

Miguel Arias Cañete, Commissario europeo responsabile per l'Azione per il clima e l'energia, ha dichiarato: "La cooperazione regionale è una colonna portante del nostro lavoro per una più stretta integrazione dei mercati dell'energia. La cooperazione efficace tra i paesi dell'Europa centro-orientale e sud-orientale è pertanto fondamentale per assicurare un approvvigionamento energetico sicuro e prezzi accessibili per i consumatori della regione. Sebbene ogni paese debba far fronte a proprie specifiche questioni energetiche, affrontandole insieme è possibile trovare soluzioni più economiche e più efficaci."

Il lavoro congiunto nell'ambito dell'iniziativa della Commissione europea sull'interconnessione del gas in Europa centrale e sud-orientale (CESEC) sarà incentrato non solo sulla costruzione di nuovi gasdotti, ma anche sull'uso ottimale delle infrastrutture esistenti, ad esempio consentendo il flusso inverso. Una serie di progetti infrastrutturali (quali il gasdotto transadriatico, il terminale GNL in Croazia e il sistema di evacuazione, il rafforzamento del sistema in Bulgaria e Romania, l'interconnettore tra la Grecia e la Bulgaria e tra la Serbia e la Bulgaria) sono indicati come priorità assolute nel piano di azione allegato al memorandum (vedasi l'elenco completo dei progetti). Essi contribuiranno a diversificare le fonti di approvvigionamento. Alla fine ciascuno Stato membro della regione dovrà avere accesso ad almeno tre fonti di gas diverse. Questi progetti prioritari saranno attentamente monitorati per assicurarne la realizzazione tempestiva ed efficiente sotto il profilo delle risorse. È anche importante che nella regione siano pienamente attuate le norme dell'UE miranti a promuovere pari condizioni di concorrenza tra tutti gli operatori di mercato.

Di norma, i progetti infrastrutturali dovrebbero essere finanziati dagli operatori di mercato, ma, se necessario per assicurarne il tempestivo completamento, i paesi CESEC potranno prendere in considerazione la partecipazione della Banca europea per gli investimenti (BEI) e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS). I promotori dei progetti sono inoltre incoraggiati, in particolare, a sfruttare le possibilità offerte dal nuovo Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS).

Il memorandum di intesa e il relativo piano di azione sono stati firmati dal Vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič, dal Commissario europeo Miguel Arias Cañete e dai ministri dell'energia e rispettivi rappresentanti di Austria, Bulgaria, Croazia, Grecia, Ungheria, Italia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Albania, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Serbia e Ucraina (Bosnia-Erzegovina e Moldova firmeranno in una fase successiva).La firma è avvenuta in sede di gruppo ad alto livello della CESEC, istituito nel febbraio 2015 per promuovere la diversificazione e l'integrazione dei mercati del gas naturale nella regione.

Contesto

La realizzazione tempestiva dei progetti infrastrutturali assume particolare importanza, data la situazione di vulnerabilità dell'Europa centrale e sud-orientale, come dimostrato da ultimo dalla strategia europea in materia di sicurezza energetica e dalle relative prove di stress, condotte nel 2014.

La maggior parte dei paesi dell'Europa centrale e sud-orientale non hanno accesso a fonti diversificate di approvvigionamento di gas. Questa situazione è dovuta principalmente alla mancanza di collegamenti infrastrutturali a fonti alternative di gas o alla conclusione di contratti di fornitura a lungo termine con un unico fornitore. Tra gli altri problemi del settore si possono citare l'assenza di concorrenza sui mercati locali dell'energia e l'uso inefficiente delle interconnessioni.

Il memorandum di intesa e il piano di azione con l'elenco dei progetti sono disponibili sul sito della DG Energia: https://ec.europa.eu/energy/en/news/central-eastern-and-south-eastern-european-countries-join-forces-create-integrated-gas-market

Per ulteriori informazioni sulla prima riunione a Sofia del gruppo ad alto livello sull'interconnessione del gas nell'Europa centrale e sud-orientale (CESEC), vedasi la dichiarazione del 9 febbraio 2015:

http://europa.eu/rapid/press-release_STATEMENT-15-4281_en.htm

Ulteriori informazioni sulle infrastrutture sono disponibili sul sito web della DG Energia:
http://ec.europa.eu/energy/en/topics/infrastructure

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