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Domani 22 giugno a Milano al Pirellone Sala Gonfalone, con inizio alle ore 17:30, si terrà promosso dal Gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti & Democratici al Parlamento europeo il convegno “La cultura è sviluppo: dai fondi europei ai fondi regionali”. Interverranno Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura al Parlamento Europeo; Patrizia Toia, Capodelegazione PD al Parlamento Europeo; Alessandro Alfieri, Segretario Regionale PD; Pietro Bussolati, Segretario metropolitano PD Milano; Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura, Comune di Milano; Sabina Sammuri, Direttore Generale DG Cultura Regione Lombardia; Cristina Loglio, responsabile tavolo industrie creative Mibac; Erminia Sciacchitano DG CULT, Commissione Europea; Elisa Rota, Federcultura; Fondazione Cariplo. Interverranno inoltre i Referenti dei distretti culturali che hanno avuto accesso ai fondi strutturali, testimonianze di esperienze vincenti in Europa creativa, media e cultura.
Bruxelles, 16 giugno 2015. Oggi la Commissione europea ha ospitato l'annuale riunione ad alto livello con i leader religiosi. Il primo Vicepresidente Frans Timmermans si è riunito con il Vicepresidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e quindici leader religiosi delle comunità cristiana, ebraica, musulmana, indù, buddista e mormone per discutere sul tema "Vivere insieme e accettare le diversità".
"Questo dialogo è più importante che mai", ha dichiarato Frans Timmermans. "Le nostre società devono far fronte a sfide fondamentali e le chiese e le religioni possono svolgere un ruolo importante nel promuovere la coesione sociale e colmare i divari. I leader presenti qui oggi sono partner della Commissione europea e in questa sede possono farla partecipe delle loro esperienze nel campo della lotta al fondamentalismo e alle discriminazioni e della creazione di un clima di fiducia e comprensione reciproca."
Antonio Tajani, Vicepresidente del Parlamento europeo responsabile per l'attuazione del dialogo, ha aggiunto: "Il radicalismo e il fondamentalismo possono essere sconfitti solo se restiamo uniti. Il dialogo tra le religioni è fondamentale per difendere i valori delle nostre società. Le istituzioni europee dovrebbero promuoverlo tanto a livello di capi religiosi ed esperti di teologia, quanto coinvolgendo i giovani. Dobbiamo investire di più non solo nell'economia, ma anche nel futuro dei nostri giovani. Abbiamo bisogno di politiche che favoriscano i valori fondamentali quali la pace, la solidarietà e il rispetto della dignità umana tra le generazioni e società future".
Le conclusioni della riunione di oggi forniranno materiale di discussione per il primo convegno annuale sui diritti fondamentali dell'UE che si terrà l'1 e il 2 ottobre 2015 e che sarà incentrato sul tema "Tolleranza e rispetto: prevenire e combattere l'odio antisemita e antimusulmano in Europa".
Contesto
La Commissione europea organizza regolarmente riunioni ad alto livello e dibattiti di carattere operativo con le chiese e le associazioni e comunità religiose e con le organizzazioni filosofiche e non confessionali. La riunione di oggi è l'undicesima dal 2005. Dal 2009 il dialogo con le chiese, le religioni e le organizzazioni filosofiche e non confessionali è sancito nel trattato di Lisbona.
La Commissione sostiene questo dialogo organizzando riunioni - come quella odierna - e finanziando progetti volti a creare una migliore comprensione interculturale, interreligiosa e interconfessionale. Nell'ambito del programma "Europa per i cittadini" 2014-2020, la Commissione cofinanzia, con uno stanziamento complessivo di 185,5 milioni di euro, dei progetti che intendono aumentare la consapevolezza dei valori europei, soprattutto la tolleranza e il rispetto reciproco, e promuovere l'impegno della società civile.
Il programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" 2014-2020 provvederà a sostenere nel 2015 progetti finalizzati a prevenire e combattere l'odio e l'intolleranza antisemiti e antimusulmani, e progetti che promuovano lo sviluppo di strumenti e pratiche per evitare, monitorare e combattere i discorsi di incitamento all'odio, anche attraverso l'elaborazione di controargomentazioni.