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dall'Europa

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Al via la nuova generazione della rete EUROPE DIRECT 2026–2030: A Roma la prima riunione nazionale dei 46 centri italiani

Al via la nuova generazione della rete EUROPE DIRECT 2026–2030: A Roma la prima riunione nazionale dei 46 centri italiani

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Roma, 23-24 febbraio 2026 – Si terrà a Roma, presso Europa Experience – Piazza Venezia, la prima riunione nazionale della nuova rete EUROPE DIRECT 2026–2030, organizzata congiuntamente dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia e dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia.

L’incontro segna ufficialmente l’avvio della nuova generazione della rete EUROPE DIRECT per il periodo 2026–2030, confermandone e rafforzandone il ruolo strategico quale ponte tra le istituzioni europee e i cittadini.

In Italia la rete conta 46 centri presenti in tutte le regioni, garantendo una presenza capillare sul territorio e un punto di accesso diretto all’Unione europea per cittadini, scuole, enti locali, associazioni e media.

La nuova rete 2026–2030, gestita e coordinata da Roma dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia, rappresenta continuità e rinnovamento, con ben 10 nuovi centri rispetto alla precedente generazione 2021-2025 e un numero maggiore di antenne locali per coprire anche zone rurali e più remote.

A livello europeo, la rete comprende oltre 400 centri in tutti gli Stati membri e rappresenta uno dei principali strumenti dell’Unione europea per promuovere informazione, dialogo e partecipazione democratica.

È una rete al servizio dei cittadini. I centri EUROPE DIRECT forniscono, infatti, informazioni gratuite, chiare e ufficiali sulle politiche, le priorità e i programmi dell’Unione europea. Organizzano eventi pubblici, dibattiti, incontri nelle scuole e iniziative di sensibilizzazione, contribuendo a rafforzare la conoscenza dell’UE e a contrastare la disinformazione attraverso fonti istituzionali verificate.

La nuova generazione 2026–2030 opererà in un contesto caratterizzato da importanti trasformazioni geopolitiche, economiche e sociali, rafforzando ulteriormente il proprio ruolo di presidio territoriale della comunicazione europea.

“In una fase storica in cui le nostre democrazie e i valori fondanti dell’Unione sono messi alla prova su più fronti, la nuova rete EUROPE DIRECT assume un ruolo ancora più strategico: avvicinare ai cittadini l’azione dell’UE, rafforzarne la funzione di baluardo a tutela delle nostre società e, al contempo, raccogliere direttamente dai territori istanze e bisogni, così da rendere le istituzioni europee più efficaci e realmente attente alle esigenze di tutti”, il commento di Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia.

La nuova rete EUROPE DIRECT 2026–2030 rappresenta un investimento strategico nella qualità e nella tenuta della democrazia europea. Informare con chiarezza, ascoltare con attenzione le preoccupazioni dei cittadini e promuovere un dialogo costante nei territori è una responsabilità istituzionale della Commissione europea. Rafforzare la fiducia nell’Unione europea significa costruire relazioni solide con le comunità locali, trasformando la partecipazione in un elemento strutturale delle politiche europee.” sottolinea Claudio Casini, Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia.

Massimo Pronio, Responsabile Comunicazione della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, infine, evidenzia il valore del lavoro quotidiano dei centri: “I centri EUROPE DIRECT non sono soltanto punti informativi: sono presidi di partecipazione democratica. Rendono l’Europa più accessibile, più comprensibile e più vicina alle persone”.

Interverranno con i saluti istituzionali e un messaggio inaugurale per l’avvio dei cinque anni di attività della nuova rete EUROPE DIRECT il Sindaco di Roma Gualtieri, la Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, le Vicepresidenti del Parlamento Europeo Pina Picierno e Antonella Sberna e il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto.

A dialogare con i 46 manager dei centri EUROPE DIRECT ci saranno i rappresentanti dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, del Centro Comune di Ricerca (JRC, Ispra), della Fondazione Europea per la Formazione (ETF, Torino), dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA, Parma), dell’Istituto Universitario Europeo (EUI, Fiesole) e di diverse Direzioni Generali da Bruxelles (DG CLIMA e DG ENER).

Per maggiori informazioni

Per individuare il centro EUROPE DIRECT più vicino è possibile consultare il servizio ufficiale “Trova un centro UE vicino a te in Italia” sul sito della Rappresentanza della Commissione europea in Italia al seguente link: https://italy.representation.ec.europa.eu/contatta-lunione-europea/contatta-lunione-europea-italia/trova-un-centro-ue-vicino-te-italia_it.

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Due anni di regolamento sui servizi digitali consentono l’annullamento di 50 milioni di decisioni di moderazione dei contenuti da parte delle piattaforme

Due anni di regolamento sui servizi digitali consentono l’annullamento di 50 milioni di decisioni di moderazione dei contenuti da parte delle piattaforme

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250In soli due anni le piattaforme online hanno annullato quasi 50 milioni di decisioni riguardanti i contenuti o gli account degli utenti, aiutando questi ultimi a esercitare online i loro diritti previsti dal regolamento sui servizi digitali online nell'UE. Grazie al regolamento, gli utenti dell'UE sono più tutelati online, le piattaforme sono soggette a una maggiore responsabilità e l’ambiente digitale è più trasparente.

Questo strumento, il primo del suo genere al mondo, ha conferito agli utenti il diritto di contestare le decisioni di moderazione dei contenuti adottate dalle piattaforme che incidono sui loro contenuti o account, sospendendoli, eliminandoli o limitandone la visibilità (shadow ban). Dalla sua entrata in applicazione, il 30% dei 165 milioni di decisioni di moderazione dei contenuti impugnate dagli utenti attraverso i meccanismi interni delle piattaforme è stato annullato.

 In particolare, nel primo semestre del 2025, il 99% delle decisioni di moderazione dei contenuti è stato adottato dalle piattaforme per far rispettare i propri termini e condizioni, piuttosto che per rimuovere contenuti segnalati come illegali ai sensi del diritto dell’UE o nazionale.

Nel primo semestre del 2025, gli organismi di risoluzione extragiudiziale hanno esaminato oltre 1 800 controversie relative ai contenuti su Facebook, Instagram e TikTok nell’UE, annullando le decisioni delle piattaforme nel 52% dei casi conclusi e ripristinando contenuti e account in modo più rapido ed economico rispetto al ricorso ai tribunali.

Il regolamento sui servizi digitali ha inoltre determinato cambiamenti concreti in termini di sicurezza e benessere degli utenti. Grazie a questa normativa, dal 2024 la pubblicità mirata ai minori sulle piattaforme online è vietata nell’UE. Il regolamento impone inoltre ai mercati online di contrastare la diffusione di merci illegali, migliorare la tracciabilità degli operatori commerciali e informare rapidamente i clienti che abbiano acquistato prodotti illegali sui propri marketplace, offrendo opzioni di risarcimento.

Un ulteriore merito di questa normativa è che ricercatori e società civile hanno ora un accesso senza precedenti alle informazioni sui processi delle piattaforme e sulle pratiche di moderazione dei contenuti nell’UE. Inoltre, possono chiedere conto alle piattaforme delle loro decisioni.

 

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