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Giornate Europee dell’Archeologia 12-13-14 giugno 2026

Giornate Europee dell’Archeologia

12-13-14 giugno 2026

 

CANTIERI E DEPOSITI APERTI PER RACCONTARE “IN DIRETTA”

IL LAVORO DEGLI ARCHEOLOGI

 

In programma a Pompei le visite ai cantieri della Casa di Giulio Polibio,

delle Tombe di Porta Stabia, dell’Insula Occidentalis, dell’Insula Meridionalis,

oltre ai depositi dei Granai del Foro

A Stabia apertura straordinaria dei depositi del Museo archeologico di Stabia “D’Orsi”.

 

Insula Occidentalis 250Raccontare “in diretta” il lavoro sul campo di archeologi, restauratori, architetti e ingegneri, aprendo al pubblico cantieri di restauro e depositi di reperti con l’obiettivo di rendere i luoghi dell’archeologia e della ricerca spazi di confronto con i visitatori, in una dimensione inclusiva e accessibile.

Così il Parco Archeologico di Pompei aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), in programma in tutta Europa nei giorni venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026.

Il tema di questa edizione è “Archeologia in corso / Archaeology in the Making”. Al centro c’è il processo della ricerca archeologica, la valorizzazione del “dietro le quinte” del lavoro – cantieri, magazzini, depositi, laboratori, archivi, biblioteche – come spazi di conoscenza, racconto e partecipazione, attraverso l’apertura dei contesti operativi al pubblico.

In piena aderenza al tema centrale delle Giornate, il Parco Archeologico di Pompei propone visite a cantieri di scavo e di restauro ma anche a depositi di reperti. Le visite ai cantieri del sito di Pompei, a cura dei funzionari del Parco, dureranno circa 45 minuti nella fascia oraria indicata, per un numero massimo di 30 persone per volta. Accesso fino ad esaurimento posti, prenotazione non necessaria.

Venerdì 12 giugno a Pompei sono previsti tre appuntamenti. Dalle 9 alle 13 sarà possibile visitare i cantieri di restauro dell’Insula Meridionalis e della Casa di Giulio Polibio, mentre dalle 13 alle 17 è prevista la visita ai depositi dei Granai del Foro.

L'intervento di messa in sicurezza, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis di Pompei, uno più articolati quartieri del sito archeologico – visibile lungo il viale delle Ginestre diMuseo Archeologico Stabia foto di Carlo Falanga 250 ingresso al sito – un tempo affacciato scenograficamente sul Golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno, rappresenta un esempio di cantiere estremamente complesso a causa della morfologia dell'area e della tipologia degli edifici oggetto dei lavori. Visite a cura dell’archeologo Antonino Russo.

La Casa di Giulio Polibio, una tra le domus più significative della città antica, è nota per le sue decorazioni pittoriche e per l’importanza storica del proprietario. Attualmente è oggetto di un articolato intervento di restauro finalizzato alla sua riapertura al pubblico e alla conservazione a lungo termine. Visite a cura dell’architetto Annamaria Mauro.

Nel pomeriggio, invece, sarà possibile vedere i depositi dei Granai del Foro con visite a cura dell’archeologo Alessandro Russo. Sarà illustrato il progetto di allestimento dei Granai del Foro, il cui obiettivo è riqualificare e rifunzionalizzare gli spazi per consentire sia lo studio che l’esposizione dei reperti, migliorando la comprensione della vita quotidiana a Pompei prima dell’eruzione del 79 d.C.

Sabato 13 giugno l’appuntamento (dalle 9 alle 13) è con la visita ad altri due cantieri. I visitatori potranno accedere al cantiere di scavo e restauro delle Tombe di Porta Stabia e al cantiere di restauro dell’Insula Occidentalis.

L'area della necropoli di Porta Stabia si trova all'esterno del perimetro urbano della città antica. È caratterizzata da ricche sepolture, tra cui due tombe a schola di personaggi illustri e altre tombe monumentali, tra cui quella di G.A. Alleius Nigidius Maius. Il progetto mira alla conservazione del bene culturale attraverso attività di prevenzione, manutenzione e restauro. Visite a cura dell’architetto Raffaele Martinelli.

Il cantiere di messa in sicurezza, restauro e fruizione dell'Insula Occidentalis di Pompei, ha l’obiettivo di restituire al pubblico le straordinarie ville urbane di Marco Fabio Rufo e di Maio Castricio, della Casa del Bracciale d’Oro e della Biblioteca, affacciate sul Golfo di Napoli e finora non accessibili.

Il grandioso complesso della Regio VI è situato ai margini della città antica, non distante dal Foro. Quattro terrazze panoramiche, digradanti scenograficamente verso il mare, offrono al visitatore un’emblematica testimonianza del gusto romano di vivere in fastose ed eleganti dimore dove il paesaggio costituisce uno degli elementi predominanti della stessa composizione architettonica. Visite a cura della restauratrice Teresa Argento.

Domenica 14 giugno, infine, è in programma l’apertura straordinaria, dalle ore 9 alle 13, dei depositi archeologici del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, con visite a cura dell’archeologa Maria Rispoli, secondo due turni di visita alle ore 10.00 e alle ore 12.00 per gruppi di massimo 30 persone. Prenotazione non necessaria. I depositi sono visitabili anche in autonomia. I visitatori avranno la possibilità di immergersi nella “filiera archeologica” e di conoscere il lavoro di tutela, restauro e ricerca che solitamente si svolge dietro le quinte. L'accesso è compreso nel costo del biglietto di ingresso al Museo archeologico di Stabia.

Le Giornate Europee dell’Archeologia, coordinate a livello europeo dall’INRAP – Institut National de Recherches Archéologiques Préventives, sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa, si confermano come un appuntamento centrale per il dialogo tra archeologia e società.

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Giornate Mondiali e didattica: come le lezioni legate a eventi globali migliorano l’apprendimento

Novakid metodologa 250Milano - In occasione dell’Ocean World Day (8 giugno), la piattaforma edtech Novakid lancia un ciclo di lezioni dedicate al mondo degli oceani trasformando temi come biodiversità marina, tutela ambientale ed ecosistemi oceanici in strumenti educativi per insegnare l’inglese ai bambini.

L’iniziativa fa parte del progetto “World Days”, il format sviluppato da Novakid che collega l’apprendimento linguistico a ricorrenze internazionali, temi scientifici e fenomeni globali.

“Le lezioni tematiche - spiega il team educativo - aumentano fino al 14% la fidelizzazione degli studenti. Collegare l’apprendimento a temi reali migliora coinvolgimento e continuità nello studio”

Un approccio che, secondo i dati raccolti internamente dalla piattaforma, produce effetti concreti non solo sull’interesse degli studenti, ma anche sulla loro continuità nel percorso educativo.

«Le Giornate Mondiali possono trasformarsi in uno strumento efficace anche per migliorare l’apprendimento» - spiega Adrienne Landry, metodologa e responsabile dei programmi di Novakid - «A confermarlo sono i dati raccolti dal nostro Team contenuti che ha analizzato l’impatto delle lezioni tematiche dedicate a ricorrenze globali come Chocolate Day, Teachers’ Day e Penguins Day».

Le analisi, infatti, mostrano che le lezioni costruite attorno alle Giornate Mondiali aumentano la soddisfazione degli studenti del 3-4%, con punteggi passati da 4,6 a 4,75 nel gruppo monitorato.

Ancora più rilevante il dato relativo alla retention: la fidelizzazione degli studenti può crescere fino al 14%, mentre i bambini che partecipano alle lezioni tematiche mostrano mediamente una permanenza del 5% superiore rispetto a chi sceglie di non seguirle.

Secondo Adrienne Landry, a capo del team educativo di Novakid, il risultato è legato a un principio preciso: i bambini apprendono più facilmente quando i contenuti sono inseriti in un contesto emotivamente coinvolgente e percepito come reale.

«La partecipazione emotiva è uno degli elementi chiave dell’apprendimento linguistico nei più piccoli. Collegare le lezioni a temi globali, ambientali o culturali aiuta i bambini a sentirsi parte di qualcosa di concreto, aumentando attenzione, motivazione e continuità nello studio». Invece di affrontare la lingua come una sequenza astratta di regole grammaticali ed esercizi ripetitivi, gli studenti vengono immersi in storie, temi e situazioni che attivano curiosità, partecipazione e conversazione spontanea.

«Quando un bambino parla di animali marini, oceani o sostenibilità, non sta semplicemente memorizzando nuove parole: sta utilizzando la lingua per esplorare un argomento che considera interessante», prosegue l’esperta.

«Questo meccanismo aumenta il coinvolgimento cognitivo ed emotivo e rende l’apprendimento più naturale. Le Giornate Mondiali funzionano perché trasformano la lezione in un’esperienza concreta, in cui l’inglese diventa uno strumento per comprendere il mondo».

Il nuovo percorso dedicato agli oceani sarà articolato in base all’età e al livello linguistico degli studenti. I bambini più grandi e con una maggiore padronanza dell’inglese approfondiranno temi come protezione degli ecosistemi marini, biodiversità e biologia oceanica; per i più piccoli, invece, le lezioni introdurranno lessico e attività legati al mondo del mare attraverso giochi, immagini e contenuti interattivi.

L’esperienza sarà estesa anche all’interfaccia della piattaforma digitale, che verrà personalizzata con elementi grafici dedicati alla Giornata Mondiale degli Oceani; inoltre il Tutor AI, che solitamente è rappresentato dal personaggio Pandy (un piccolo panda), per l’occasione si trasformerà temporaneamente nella balenottera “StarWhale”.

Gli studenti che completeranno il percorso potranno inoltre ottenere badge esclusivi e personalizzare il proprio avatar con contenuti a tema.

Tra tutte le iniziative precedentemente realizzate da Novakid, attualmente il “Penguin Day” è stato quello che ha registrato il livello di soddisfazione più elevato, non solo tra gli studenti, ma anche tra gli insegnanti della piattaforma.

Il 90,7% dei docenti, infatti, ha valutato positivamente gli esiti delle lezioni, contro il 66,8% registrato durante il precedente Teachers’ Day. Un risultato che, secondo gli esperti della piattaforma, dimostra quanto i temi legati alla natura e agli animali riescano a stimolare attenzione e partecipazione nei bambini.

Con il progetto “World Days”, Novakid punta così a consolidare un modello educativo sempre più immersivo, nel quale l’apprendimento linguistico si intreccia con esperienze, temi globali e coinvolgimento emotivo, trasformando l’inglese da semplice materia scolastica a strumento di scoperta e partecipazione.

Novakid è una piattaforma globale per l’apprendimento dell’inglese dedicata ai più giovani, con sede negli Stati Uniti e headquarter a Londra. La società ha raccolto 41,5 milioni di dollari e serve oltre 940.000 famiglie in oltre 50 Paesi. L’offerta include lezioni individuali, workshop di gruppo, contenuti live e strumenti AI. L’intelligenza artificiale viene utilizzata per personalizzare i percorsi e monitorare i progressi secondo gli standard CEFR.

Secondo i dati aziendali: il 96% degli studenti migliora entro 6 mesi e il 75% registra progressi già nel primo mese.

I numeri di Novakid:

  • Piattaforma online n.1 per bambini in Europa e Medio Oriente (età 4-12 anni)
  • Oltre 100.000 studenti attivi in più di 50 Paesi
  • Più di 3.700 insegnanti certificati
  • Curriculum proprietario con un tasso di efficacia del 96%
  • Oltre 100 milioni di dollari di ricavi annuali ricorrenti (ARR)

https://www.novakidschool.com/it/

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