Il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano in collaborazione con il Museo“Città creativa di Salerno propone dal 28 luglio all’11 agosto l’esposizione di cartoni, tele, ceramiche dell’artista salernitano Marco Vecchio operante in Italia e all’estero da diversi decenni che si inaugurerà il prossimo 28 luglio alle ore 18 .00 presso il M.A.V. e si protrarra’ fino all’11 agosto.
Le opere di Marco Vecchio alludono con ironica giocosità a remoti cromatismi dal sapore arcaico, mentre la brillantezza dei colori rimanda ad esotismi di terre d’oltreoceano dalle tradizioni anch’esse millenarie. “Ma non si tratta, certamente, di un banale esotismo di maniera, né di facili evasioni pittoriche bensì di una ricerca reiterata di segni proiettati verso l’innovazione, verso il futuro della decorazione, pur con uno sguardo a passati mediterranei, a mondi lontani e seducenti, riattraversati acutamente fino a riuscire ad attualizzarli.”come afferma la curatrice Gabriella Taddeo,direttrice del Museo “Città creativa”. Archetipi universali(pesci, figure danzanti,giocolieri,atleti, colonne,templi) li animano in un movimento visivo – estetico, essenziale affinché la fruizione non sia puramente di un oggetto artigianale ma di un’opera pienamente e più esaustivamente “artistica”che individua un suo stile peculiare. La ceramica mi porta ad essere più segnico, più puntualmente disegnativi afferma l’artista stesso rimarcando la differenza rispetto alla sua esperienza pittorica
Nei cartoni in tecnica mista le fisionomie di esseri senza determinazione certa sono completamente immersi, anzi fusi nella decorazione delle forme geroglifiche e dei graffiti geometrizzanti costruiti con la stessa struttura disegnativa di arazzi e tappeti orientali e con le medesime suggestioni che contraddistinguono i mosaici nei diversi periodi della storia delle arti visive.Si evidenzia ai nostri occhi un vero e proprio, (anche se personalissimo) linguaggio onirico-coloristico, una sorta di scrittura crittocromatica dalla visionarietà a tinte forti. I segni, prima ancora che per la forma o per la decodifica dell’immagine disegnata scuotono i fruitori per i loro contrasti puri, per la veemenza luminosa e determinata da una vasta gamma tonale che privilegia col basilare nero e bianco la dominanza del verde ,del rosso e dell’azzurro.