Piano di Sorrento. Cineforum con il film “Offside. Ragazze in fuori gioco” di Jafar Panahi

offsidePiano di Sorrento. Giovedì 23 febbraio alle ore 20 presso il Gran caffè Marianiello un altro eccezionale appuntamento con la quinta edizione del cineforum , ad ingresso gratuito, organizzato dal Circolo Endas onlus e dallo stesso storico locale di piazza Cota con il patrocinio della Città di Piano di Sorrento.

A presentare il film della serata "Offside. Ragazze in fuori gioco", del regista Jafar Panahi, sarà Maurizio Braucci

Maurizio Braucci nato a Napoli nel 1966, ha pubblicato il romanzo "Il mare guasto"(un noir sulla camorra) e i racconti "Una barca di uomini perfetti" per la casa editrice E/O. Scrive per il cinema ed è stato co-sceneggiatore del film "Gomorra" di Matteo Garrone. Ha curato i libri di reportage "Terre in disordine" e "Napoli comincia a Scampia". Collabora con «Lo straniero», «Il Mattino» e la «Repubblica». Il suo nuovo romanzo, "Per sé e per gli altri" (Mondadori), è uno sguardo incrociato tra Napoli, Italia e il Messico. Infine ha curato la sceneggiatura del film "Tatanka"con protagonista il pugile Clemente Russo, prossimamente nelle sale. E' ambientato nei feudi della camorra, in una terra dilaniata da una guerra cruenta. Narra la straordinaria avventura di un ragazzo che riesce a sfuggire a un destino certo. Grazie all'incontro con la boxe riuscirà ad emanciparsi, in un percorso che lo porterà alla scoperta di se stesso, dal baratro della periferia di Caserta, passando per l'inferno dei ring clandestini di Berlino. Una strada tortuosa verso un riscatto difficile e inaspettato.

 

A settembre Braucci con la giornalista Cristina Basso si è recato in Iran per consegnare al regista Jafar Panahi il premio della Rivista "Lo straniero" nell'ambito dell'edizione 2011 del festival di Sant'Arcangelo di Romagna con la seguente motivazione:"A Jafar Panahi, per averci mostrato attraverso i suoi film le contraddizioni dell'Iran moderno, con grande attenzione alla condizione delle donne, sfidando la censura del regime della Repubblica Islamica in cui tuttavia il regista non ha rinunciato a vivere e a lottare per la democrazia, sopportando l'ingiusta e assurda condanna a 6 anni di carcere e a 20 di interdizione dal realizzare film. Questo premio di "Lo Straniero" vuole esser anche un augurio affinché Panahi ottenga di nuovo la libertà, fisica e di parola".Per l'occasione ha curato una lunga intervista pubblicata sia sulla rivista "Lo straniero" che su "La Repubblica".

 

 

In studio con noi anche Luciano Mastrogiacomo, primo studente in Italia a laurearsi in lingua iraniana, che ci racconterà la sua esperienza in questo paese al centro dell'attenzione internazionale. 
Infine, in diretta da Teheran, se tutto andrà bene, avremo l'intervento di Ahmad Rafat, il giornalista italoiraniano che si occupa della questione Panahi. Rafat, amico personale del regista iraniano, ci racconterà dettagli sulla censura, il carcere e la resistenza di Panahi. 

 


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